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Lei non sa chi sono io
Ti chini per osservare controluce il pavimento della cucina. Secondo me lo trovi perfetto. Zero tracce, niente sporco. L’igiene ti fa stare bene. Non vorrei guastarti la giornata ma oggi mi sento incline a un comportamento azzardato. Certo potrei restarmene in disparte, come sempre, e lasciarti cullare nelle tue illusioni.leggi »
Reliquie di Paolo Gerbella
Bisogna guardare oltre, avere lo sguardo proiettato nel futuro, la mente aperta al nuovo, essere creativi.Bello… sì davvero bello, un esercizio indispensabile, non c’è guru della comunicazione che non ti ripeta questo mantra costantemente… e che belli che sono! S’immortalano trionfanti nelle loro Ferrari o in mezzo a gente sorridente,leggi »
In a sentimental mood di Maria Elena Poggi
Aveva trovato casa nello stesso barrio dove viveva il suo bersaglio. Era stato facile, nonostante lo scarso preavviso: la crisi economica aveva colpito duramente anche Barcellona. Il suo settore, invece, non aveva subito contraccolpi di sorta: operava in un ramo che non conosceva congiuntura. Parlando di se stesso, amava definirsileggi »
Sexcam
Allungo la mano con lentezza, le dita tra le cosce fasciate dalle autoreggenti nere, guardo verso la webcam con occhi languidi e sbatto due o tre volte le ciglia finte, labbra socchiuse e lingua che fa capolino. Senza occhiali non ci vedo bene ma capisco che la lucetta rossa èleggi »
Devo uscire
Stamattina mentre facevamo colazione mio figlio era di umore strano. Di solito si mette curvo sulla tazza piena di latte e corn flakes, tiene con una mano il ciuffo di capelli che altrimenti potrebbe finire inzuppato, e intanto da un orecchio all’altro gli spunta un sorriso. Il suo sorriso loleggi »
25 aprile 2020 di Heiko H. Caimi
Eccoli lì, quei maledetti, quegli infami. Per il 25 aprile hanno aperto le fogne. Covid o non Covid, eccoli in piazza, pronti a manifestare. Tutti con le mascherine, come tante educande. Bastardi! Speravo tanto che si sarebbero contagiati tra loro. Loro, e i loro slogan del cazzo. Contromanifestazione, la chiamano.leggi »
Bernardo di Maximiliano Cimatti
Lo zolfo? Credo di avere più zolfo che sangue nelle vene, fa parte di me come queste mani. Se a tutti gli altri ha bruciato i polmoni, a me m’ha protetto fin dall’inizio. Sono nato nel settembre del ‘31 in un bugigattolo davanti alla miniera di Cabernardi, coi camini cheleggi »
Tutto tranne il piacere di Ismete Selmanaj Leba
L’indomani sarebbe andata in sposa a Drin. Era l’ultima notte che passava a casa dei suoi genitori. Si sentiva stanca; per l’intera giornata era stata in piedi con il vestito bianco osservando un portamento nuziale, tipico tradizionale. Tolse il vestito che i suoi genitori avevano preso in affitto da unaleggi »