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La nonna di Heiko C. Caimi
Quando la nonna cadde, tutti rimanemmo come paralizzati. Eravamo stati così esasperati, nel corso degli anni, dalle sue paure, che d’improvviso non sapevamo più che cosa fare. L’evento che tutti eravamo stati preparati a temere si era verificato. Mio fratello e io eravamo scettici in proposito, ma eccola lì, laleggi »
Melissa [Nemiche] di Barbara Garlaschelli
La clausura Sono tornata. Il mio viaggio è stato lungo, strano, luminoso a tratti. Un viaggio che non volevo fare ma in cui ho imparato molte cose, come capita spesso durante i viaggi. Non ho ricordi di immagini o pensieri, ma di una specie di dondolio che, di tantoleggi »
Oggi esce Il cielo non è per tutti di Barbara Garlaschelli
Sono emozionata come se fosse in uscita il mio primo libro, e questo è fantastico! Perché sino a quando non perdiamo la capacità di stupirci vuole dire non solo che siamo vivi ma ache che è viva quella parte bambina che è in noi: pura, selvaggia, entusiasta. Solo dueleggi »
Abiterò me stessa [6] di Nicoletta Erre
ANNI DI SNODO I mondiali del 1998 mi rimarranno scolpiti in mente. Ci ripenso adesso, sudata e stanca, mentre in TV scorrono le immagini di una partita dell’Italia. In realtà non la seguo, se non con mezzo sguardo di tanto in tanto. Davanti ho il notebook, e accanto il libroleggi »
Abiterò me stessa [5] di Nicoletta Erre
DUE PASSI INDIETRO A volte non è facile avere le idee così chiare da lasciarsi dietro i ricordi che si insinuano nella mente come tarli molesti e inopportuni. Complice, magari, una canzone che va in sottofondo col suo ritmo monotono, accompagnando i pensieri di un pomeriggio come tanti. I pensierileggi »
Abiterò me stessa [4] di Nicoletta Erre
LA STRADA PER CASA Nel lungo viaggio verso casa incontriamo persone diverse: rapporti umani che possono farsi intensi o rimanere in superficie, a galleggiare come chiazze d’olio. Oppure possiamo sbagliare completamente le nostre coordinate, sottovalutare presenze significative e dare importanza a fuochi fatui. Se non sappiamo bene come stare inleggi »
Abiterò me stessa [3] di Nicoletta Erre
UNA CASA IN PERIFERIA È solo una notte di aprile, fresca e ventosa. La luna fa i dispetti, non si lascia più ritrarre e io non posso sporgermi da uno dei balconi che circondano la casa rischiando di spiaccicarmi sulle rampe di accesso ai box auto. L’avrei fatto, l’avrei seguitaleggi »
Abiterò me stessa [2] di Nicoletta Erre
SKYLINE Guardo lo skyline sullo schermo del cellulare. Bianco e nero, edifici altissimi riflessi su una distesa d’acqua che pare inchiostro. Fino a ieri lo sfondo si intravedeva appena dietro il fitto scambio di messaggi che tale non era, in verità, ma una gragnuola di proiettili verbali a senso unicoleggi »
Abiterò me stessa [1] di Nicoletta Erre
L’INCIPIT Abitare se stessi… Roba da chiodi. Mi coabito da cinque decenni più un bel tot, e l’altra inquilina: la mia parte odiosa, quella che lancia strali e sparge yogurt sulla gente come fosse manna. Ho sempre saccheggiato volentieri, nelle frasi e nelle espressioni emerse, quelli che sono stati ileggi »