Archive

La valigia di cartone [22] di Raffaele Rutigliano

  © La valigia, di Stefania Morgante 22. Sveglia alle 7:30. Faccio colazione, Giampaolo prepara un ottimo caffè. Scambio battute con Barbara, parliamo un po’ di tutto, dei quadri appesi ai muri, dei libri, di noi. E di progetti futuri. Il contatto con le persone mi aiuta a capirle, a conoscerle. E spesso ...

La valigia di cartone [21] di Raffaele Rutigliano

  © La valigia, di Stefania Morgante 21. Rientro a Milano. Sono le 15:00. Faccio una breve sosta per salutare l’amico che mi ha ospitato all’andata. Oggi è il compleanno di Barbara Garlaschelli, è il 26 novembre. Inoltre, a Piacenza presenta il suo libro: Davì. Non posso mancare. Riprendo l’auto e proseguo. ...

La valigia di cartone [20] di Raffaele Rutigliano

© La valigia, Stefania Morgante LUGANO - Sempre con Lello ed Enzo: ci dirigiamo verso l’ultima agenzia. Enzo adocchia una signorina intenta a pulire i vetri su un balcone, e da amatore italiano la richiama con un fischio: - Ciao, bella fogliuola. La saluta con la mano. Lei risponde con un: - ...

La valigia di cartone [17] di Raffaele Rutigliano

  LUGANO - Da ora in avanti tutto andrà scemando, le reazioni della controparte, che dovrebbero accogliere la domanda lavorativa in un’ottica di offerte da mercato stracolmo di offerte (perché siamo in Svizzera, non in Burkina Faso, che, comunque, di cultura ne ha da vendere), non destano alcun umore neanche combattuto. Ogni ...

La valigia di cartone [16] di Raffaele Rutigliano

16. LUGANO - La prossima agenzia è in Piazza Cioccaro, 2. Ci arrivo passando per Piazza Dante Alighieri, via Pessina e via Francesco Soave. Dopo Piazza Dante iniziano i porticati sotto i palazzi antichi. Negozi, negozi, e banche o roba simile. I palazzi sono colorati di arancione, bianco e giallo. Arrivato ...

La valigia di cartone [15] di Raffaele Rutigliano

15. LUGANO - Attraverso Piazza dell’Indipendenza. Giro su via Ludovico Ariosto, un bel lastricato. Entro nel centro storico, lo si intuisce dai palazzi. Subito penso: “Quanto mi piacerebbe vivere qui”. Nascerci sarebbe stato meglio. Ma la mia provenienza è diversa, non da meno, ma diversa. Dopo un centinaio di metri giro a sinistra su ...

La valigia di cartone [14] di Raffaele Rutigliano

14.  LUGANO - Prossimo obiettivo Manpower, sì, una delle agenzie più conosciute. Via Pretorio, 11. In pratica mi trovo nel girare palazzi senza civico. Non hanno citofoni, nulla. Eppure siamo nel centro di Lugano a ridosso di quello storico, che è a ridosso del lago omonimo. Anche i palazzi sono a ridosso, ...

La valigia di cartone [13] di Raffaele Rutigliano

13. “Se vuoi un anno di prosperità… fai crescere il grano. Se vuoi dieci anni di prosperità… fai crescere gli alberi. Se vuoi cento anni di prosperità… fai crescere le persone. (Proverbio cinese)” LUGANO - Questo il motto che incontro sulla pagina web della prima agenzia. E’ qui dal 1995. Io ci arrivo dopo diciotto ...
Rubriche
Instagram
  • "Lena si accosta al tavolo. Passa velocemente la spugna dove qualcuno prima di me ha lasciato tracce di pistacchi, e tovaglioli sbriciolati, e orme di birra colata giù dalla pinta. Ha trovato questo lavoro da qualche settimana, ha paura di perderlo, ha paura di tutto. Arrivata in questa città a forza di passaggi sulla Statale, si era fermata qui per via del mare. "
@katiacolica_ 
con un suo #racconto letto
da @vivianagabrini su #sdiario .
.
.
#bricioleperipasseri #scrittrice #sitoweb #parole #stories #sviaggiatrice #katiacolica
  • La cosa davvero triste quando si parla di Resistenza, Liberazione, partigiani è che si scatena l'ignoranza più estrema. Gente che non conosce la Storia, che sa dirti solo "ma il comunismo ha fatto milioni di morti" come se i partigiani non fossero morti lottando contro tutti i totalitarismi. Se chiedi a questa gente chi fosse Matteotti, quando è nato il fascismo e perché ti sanno rispondere solo per slogan.
Non c'è solo la perdita del senso delle parole e della Storia, ma la perdita del rispetto di se stessi: ci si consegna con il cervello piatto a un manipolo di furbacchioni che sfruttano il malcontento generale (che avrebbe invece ragioni per essere ascoltato perché basato su una situazione politica e sociale davvero esplosiva) con i quali si ribalzano parole d'odio. Il capo ascolta il vociferare della folla, costruisce i suoi slogan sulle loro parole e la folla lo acclama ripetendole a pappagallo.
La celebrazione della Resistenza meriterebbe un momento di pausa dall'odio generale. Meriterebbe il ringraziamento da parte di tutti - e intendo tutti - per aver salvato questo Paese dalla dittatura, da milioni di morti, da una politica folle alla conquista del mondo, dalla sopressione della libertà in tutte le sue declinazioni, dalle leggi razziali, dalle torture, dalla MORTE.
Smettetela di latrare e prendetevi tempo per conoscere. Poi continuate pure a pensarla come volete ma sappiate che se potete farlo è perché qualcuno è morto per voi. Fatevene una ragione e portate rispetto.
Barbara Garlaschelli
.
.
.
#sdiario #barbaragarlaschelli #resistenzaitaliana #resistenza #oraesempreresistenza #liberazione #partigiani #rispetto #antifascismo #maurobiani
  • Su #sdiario un' #audioballata di @barbaragarlaschelli letta dall'autrice. Su ispirazione della foto del #fotografo @leonardo.cassi .
.
.
#barbaragarlaschelli #leonardocassi #ballad #sitoweb #love #scrittrice #instaphoto #petalo #poetry
  • "Ha un volto e un nome il bimbo migrante annegato con la pagella cucita in tasca nella speranza di trovare un futuro migliore. Lo sguardo del 14enne partito dal Mali e morto su un barcone nel Mediterraneo vive in un murale di @jorit realizzato a Palma Campania ed emoziona chiunque lo guardi. Lo street artist ha dato al bambino la dignità di un viso e di un nome, immaginandone i lineamenti e soprannominandolo Kukaa."
Da @larepubblica .
.
.
#jorit #streetartist #streetart #palmacampania #arte #migranti #accoglienza ,#humanity #pietas #larepubblica #sdiario #morire #vivere #dolore #immaginazione
  • A tutti voi che seguite #sdiario, qui e altrove. "Non sono credente ma l'idea della rinascita mi piace. Forse perché la sto vivendo.
E quando si rinasce si perde sempre qualcosa e qualcuno e qualcosa e qualcuno lo si conquista, lo si apprende, ci avvicina, lo si fa entrare. E se ne prende cura.
La rinascita è simbolo di molti eventi. 
E' una strada, spesso in salita.
E' una possibiltà da cogliere.
Vorrei che tutti potessimo rinascere almeno una volta, non in senso letterale perché una di nascita mi pare più che sufficiente per ciò che mi concerne.
Vorrei che tutti vi concedeste un'altra possibilità.
Non è un augurio solo per oggi ma per tutti i giorni che verranno."
@barbaragarlaschelli 
Il "Capo" 😂 di # sdiario.
.
.
.
#rinascita #possibilita #giveachance #instadesign #barbaragarlaschelli #vita #parole #bloggeritalia #bagar #sviaggiatori #website #love
  • Questo è un ricordo dell'anno scorso.
Le gambe sono anche di quest'anno. 
Gli anni fermi, però, sono 38. "Un giorno un amico - che era un po' più che un amico - mi ha detto che, insomma, non avevo le gambe adatte per portare le minigonne (d'estate indosso spesso cose corte che lasciano scoperte le gambe). Mi ha ferito con leggerezza il che mi ha fatto stare anche peggio. Perché è così che succede, spesso, ci dicono cose che a loro paiono semplici considerazioni (il più delle volte non richieste) mentre per noi sono delle coltellate. L'ho presa benissimo: gliene ho dette di tutti i colori e non gli ho parlato per un tot.

Son ben consapevole di non avere le gambe delle Bluebell, ma sono discretamente soddisfatta dei miei arti inferiori non camminanti da quasi 37 anni, cicatrice compresa.
Apprezzo il buon gusto, penso anche che uno dovrebbe guardarsi allo specchio prima di uscire di casa perché non è che possiamo mettere proprio tutto, a meno che non ce ne freghi nulla il che va benissimo. Noi donne, soprattutto, ma anche gli uomini, abbiamo lottato e ancora lo facciamo per essere libere e liberi. Sono l'ultima persona che dà giudizi sulle scelte vestiarie altrui e se lo faccio sono ininfluenti.
Per questo motivo penso di avere tutto il diritto, finché IO amerò le mie gambe, di metterle in mostra. Non è obbligatorio guardarle.
Amiamoci di più, ragazze e ragazzi. Non facciamoci condizionare da nessuno, nemmeno da chi pensa di darci suggerimenti per il nostro bene. A meno che non capiate che, sì, forse ha ragione.
I nostri corpi ci appartengono e nessuno, nessuno può dettare regole di opportunità dietro le quali, spesso, si nasconde solo ipocrisia. (In foto le mie gambette)
@barbaragarlaschelli .
.
.
#corpi #amaresestessi #disabilità #bellezza #rispetto #barbaragarlaschelli #gambe #instafoto #photography #dirittiumani
  • È anche grazie ad artisti così che la vita ha un senso. Persino la follia.
"Pareti screpolate e vecchie sedie a rotelle abbandonate lungo corridoi. Così si è presentato il vecchio ospedale psichiatrico di Colorno, vicino Parma agli occhi di @hbaglione  #streetartist brasiliano. Un luogo apparentemente vuoto, ma denso di inquietudine e di memorie, di ricordi e di storie di chi costretto, in questo manicomio, ha passato la propria vita. Il progetto si intitola «1000 Shadows» ed è proprio da quelle sedie che ombre magre e armoniose come spettri eterei si slanciano attorno a ciò che li circonda. Ora si arrampicano sui muri scrostati, ora si insinuano lungo il pavimento, perdendosi in qualche fessura."
Da #ilcappellodicarta
.
.
.
#ospedalepsichiatrico
#colorno #parma #follia #amore #arte #artist #herbertbaglione #1000shadows #immaginazione #vita #dolore #reclusione #ingiustizia #bellezza #innocenza #purezza #stupore
  • "Le stazioni ferroviarie sono microcosmi, si sa. Passaggi obbligati, crocevia di rette che si intersecano per un attimo o forse più, prima di continuare la propria corsa. La donna mora ogni giorno siede ai piedi del tabellone degli arrivi e delle partenze, che ormai nessuno consulta più.#audioracconto
di @mariaelena.poggi 
letto da @vivianagabrini 
Su #sdiario .
.
.
#sviaggiatrici #lovers #scriverechepassione #scrittura #lettura #website #viaggiare #treno
Seguici