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La fontana malata [Parafrasi 2] di Anna Martinenghi

Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchette, chchch… È giù, nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace… di nuovo tossisce. Mia povera fontana, il male che hai il cuore mi preme. Si tace, non getta più nulla. Si tace, non s’ode romore di sorta che forse… che forse sia morta? Orrore Ah! No. Rieccola, ancora tossisce Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, chchch… La tisi l’uccide. Dio santo, quel suo eterno tossire mi fa morire, un poco va bene, ma tanto… Che lagno! Ma Habel! Vittoria! Andate, correte, chiudete la fonte, mi uccide quel suo eterno tossire! Andate, mettete qualcosa per farla finire, magari… magari morire. Madonna! Gesù! Non più! Non più. Mia povera fontana, col male che hai, finisci vedrai, che uccidi me pure. Clof, clop, ...

Equilibri di Barbara Garlaschelli

Il primo coltello tagliò l’aria e si conficcò a un millimetro dal fianco. L’unico rumore che si percepiva era il respiro delle persone e pareva sospendersi quando l’uomo lanciava. Gli occhi di tutti seguivano la traiettoria tracciata dall'acciaio scintillante fermandosi sul corpo della donna. Corpo statuario e viso dalla pelle diafana. Capelli ...

La nonna di Heiko C. Caimi

Quando la nonna cadde, tutti rimanemmo come paralizzati. Eravamo stati così esasperati, nel corso degli anni, dalle sue paure, che d'improvviso non sapevamo più che cosa fare. L’evento che tutti eravamo stati preparati a temere si era verificato. Mio fratello e io eravamo scettici in proposito, ma eccola lì, la ...

Il Monaco e la Farfalla di Gabriele Zanvercelli

Molto tempo fa il Maestro Tsong andò a meditare sulle pendici del sacro monte Kailish nell’impervio Tibet. I giorni trascorrevano lenti e sereni in quella immensità silenziosa quando all’improvviso un lamento ruppe l’incanto. Infastidito dall’interruzione il Maestro uscì dalla sua piccola capanna e vide un monaco in lacrime. Si avvicinò dunque per conoscere ...

Ballando ballando di Barbara Garlaschelli

Essere come questo fiore libero tra le grate. Inconsapevole di cosa sia una prigione, delle sbarre. Essere una possibilità gialla dallo stelo sottile e petali senza peso che s'insinua tra il freddo dell'acciaio e trova ristoro in un angolo acuto. Essere così. indomito, silenzioso, rivoluzionario. Essere come questo fiore che nessuno potrà calpestare o raccogliere o piegare. Essere così vivo. Solo per essere giallo. ©Barbara Garlaschelli, 2019 ©Foto di Leonardo Cassi, 2019

Icaro di Ludovica Candiani

Era il tuo quarantaquattresimo compleanno, ieri sera. Una trentina di persone a festeggiarti. Una cena in piedi. Un amico nostalgico a occuparsi della musica. Non ha permesso a nessuno di intromettersi tra lui e la scelta dei brani riprodotti. Era il solo a capirne qualcosa. Lo ha detto lui stesso, ...

Ju yon di Roberta Lepri

Il primo giorno stava bene. Era tutto normale, come se non fosse accaduto niente. Anzi, si sentiva sicura di sé e in gran forma. Sua madre le chiese se si fosse misurata la febbre. «Non hai un bell’aspetto. Sembra che tu abbia appena ammazzato qualcuno.» Lei non disse niente, si chiuse in ...

Lessico che passione! di Roberta Fava

Dice che la vuole tutta nuda. Sara si spoglia senza fiatare. Accenna un sorriso che nessuno può vedere perché è buio. Ha mal di testa, ma la parola esatta sarebbe “stordimento”. Forse “confusione”? No, “stordimento”. Ha la fissa per il lessico, Sara. Deve sempre cercare il termine che descrive una condizione o ...

Cinquantacinque di Antonella Zanca

I pantaloni gialli, la camicia blu. L’uomo era fermo, appoggiato alla ringhiera di ferro: moderno tubolare coi tiranti d’acciaio, si allungava dividendo la terra dal mare, dividendo la gente vestita da città da coloro che in spiaggia avevano deciso di giocare a crederci all’estate infinita. Anche l’uomo pareva crederci. I gomiti appoggiati, ...
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