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Lei non sa chi sono io di Roberta Lepri

Ti chini per osservare controluce il pavimento della cucina. Secondo me lo trovi perfetto. Zero tracce, niente sporco. L’igiene ti fa stare bene. Non vorrei guastarti la giornata ma oggi mi sento incline a un comportamento azzardato. Certo potrei restarmene in disparte, come sempre, e lasciarti cullare nelle tue illusioni. Accettare la ...

Reliquie di Paolo Gerbella

Bisogna guardare oltre, avere lo sguardo proiettato nel futuro, la mente aperta al nuovo, essere creativi.Bello… sì davvero bello, un esercizio indispensabile, non c’è guru della comunicazione che non ti ripeta questo mantra costantemente… e che belli che sono! S’immortalano trionfanti nelle loro Ferrari o in mezzo a gente sorridente, ...

Si accade sempre di Elena Mearini

Si accade sempre, Prima o poi, Basta mettersi in fila E attendere il proprio turno E’ un tempo di lunghe file, questo. Supermercati, ospedali, farmacie, ogni ingresso include l’attesa in coda, con gli occhi rivolti alla schiena dell’altro che ci sta davanti. Lui che entrerà prima di noi, perché è uscito di casa con ...

L’abbraccio di Davide Morresi

Eccole. Le mani. Aperte, con le dita tese. I polpastrelli come ciliegie. Le falangi come ramoscelli. Mani aperte. Con linee nette e definite. Mi sembra assurdo che non le abbia mai notate finora. Quella del cuore pulsa, la vedo danzare, ballerina di epidermide. Quella della testa sembra stanca, alla ricerca di uno spazio nuovo, ...

La fontana malata [Parafrasi 2] di Anna Martinenghi

Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchette, chchch… È giù, nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace… di nuovo tossisce. Mia povera fontana, il male che hai il cuore mi preme. Si tace, non getta più nulla. Si tace, non s’ode romore di sorta che forse… che forse sia morta? Orrore Ah! No. Rieccola, ancora tossisce Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, chchch… La tisi l’uccide. Dio santo, quel suo eterno tossire mi fa morire, un poco va bene, ma tanto… Che lagno! Ma Habel! Vittoria! Andate, correte, chiudete la fonte, mi uccide quel suo eterno tossire! Andate, mettete qualcosa per farla finire, magari… magari morire. Madonna! Gesù! Non più! Non più. Mia povera fontana, col male che hai, finisci vedrai, che uccidi me pure. Clof, clop, ...

Equilibri di Barbara Garlaschelli

Il primo coltello tagliò l’aria e si conficcò a un millimetro dal fianco. L’unico rumore che si percepiva era il respiro delle persone e pareva sospendersi quando l’uomo lanciava. Gli occhi di tutti seguivano la traiettoria tracciata dall'acciaio scintillante fermandosi sul corpo della donna. Corpo statuario e viso dalla pelle diafana. Capelli ...

La nonna di Heiko C. Caimi

Quando la nonna cadde, tutti rimanemmo come paralizzati. Eravamo stati così esasperati, nel corso degli anni, dalle sue paure, che d'improvviso non sapevamo più che cosa fare. L’evento che tutti eravamo stati preparati a temere si era verificato. Mio fratello e io eravamo scettici in proposito, ma eccola lì, la ...

Il Monaco e la Farfalla di Gabriele Zanvercelli

Molto tempo fa il Maestro Tsong andò a meditare sulle pendici del sacro monte Kailish nell’impervio Tibet. I giorni trascorrevano lenti e sereni in quella immensità silenziosa quando all’improvviso un lamento ruppe l’incanto. Infastidito dall’interruzione il Maestro uscì dalla sua piccola capanna e vide un monaco in lacrime. Si avvicinò dunque per conoscere ...

Ballando ballando di Barbara Garlaschelli

Essere come questo fiore libero tra le grate. Inconsapevole di cosa sia una prigione, delle sbarre. Essere una possibilità gialla dallo stelo sottile e petali senza peso che s'insinua tra il freddo dell'acciaio e trova ristoro in un angolo acuto. Essere così. indomito, silenzioso, rivoluzionario. Essere come questo fiore che nessuno potrà calpestare o raccogliere o piegare. Essere così vivo. Solo per essere giallo. ©Barbara Garlaschelli, 2019 ©Foto di Leonardo Cassi, 2019
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