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Tutto tranne il piacere di Ismete Selmanaj Leba

L’indomani sarebbe andata in sposa a Drin. Era l’ultima notte che passava a casa dei suoi genitori. Si sentiva stanca; per l’intera giornata era stata in piedi con il vestito bianco osservando un portamento nuziale, tipico tradizionale. Tolse il vestito che i suoi genitori avevano preso in affitto da una ...

L’abbraccio di Davide Morresi

Eccole. Le mani. Aperte, con le dita tese. I polpastrelli come ciliegie. Le falangi come ramoscelli. Mani aperte. Con linee nette e definite. Mi sembra assurdo che non le abbia mai notate finora. Quella del cuore pulsa, la vedo danzare, ballerina di epidermide. Quella della testa sembra stanca, alla ricerca di uno spazio nuovo, ...

Rain fall down di Roberta Fava

And the rain fell down, On the cold grey town... Non riesco a togliermi dalla testa questa canzone. Mi ha raggiunto alle spalle e mi ha stretto i fianchi. «And we made sweet love... and we made sweet love... » mi ha sussurrato all’orecchio. Un brivido improvviso sulla schiena, un’ondata di desiderio si è impossessata ...

King di Maddalena Filippi

Sono nato fortunato, nonostante fosse venerdì 13. Mia madre ha sempre detto che non credeva alla superstizione, ma le mie tutine avevano un piccolo cornetto rosso ricamato in un angolo; perché fosse di buon auspicio mi ha messo un nome importante, ma io non ho mai avuto bisogno di questi ...

Storie per rimanere vivi di Katia Colica

Due passi e un salto lungo. Carezza a Micky. Tre passi a gambero. Tabellina del quattro. Mamma che piange, mamma che ride, che racconta di me a nonna per telefono. A me piace stare in casa, a lei non tanto. Dice che non è per la ricrescita, la spesa che manca o ...

Un minuto prima della fine del mondo di Roberta Lepri

Gianni fissò la grande marea sotto di sé e decise di telefonarle. Fece il gesto inconsueto in modo meccanico, i telefoni non funzionavano più da ore. Né fissi né cellulari. E, in ogni caso, sapeva bene che lei non avrebbe risposto. Se solo avesse potuto spiegarle quello che pensava. Se ...

Servetta muta di Francesca Rossetti

Indosso maschere. Museruole benigne a misura di prevenzione. Ho un naso burbero: non vuole che gli si rimbocchi le coperte. La maschera, in tempi scaduti, fu il titolo della mia tesi di maturità. Virgilio nelle Georgiche la chiama ora horrenda. Io al lavoro divento servetta muta pur non scorrendo nulla di veneziano in me. L'aria non emana miasmi, non c'è pestilenza, non è il medioevo, non sono un medico: la maschera dello speziale non ...

La primavera delle polveri di Sara Uslenghi

Oggi c’è il sole. E un filo di brezza che in città non c’è mai. Una giornata perfetta per andare al parco, prendere un caffè all’aperto. Ma non si può. I primi contagi sono ormai di un mese fa. La gente rideva. Ora non ride più. La mia vita non è cambiata dall’inizio ...

Buio in sala di Daniela Scudieri

Alla fine papà ha detto “basta, stasera ti porto al lavoro con me”, e ho preso a saltellare per tutta la casa, evviva! Quando lui alla sera non c’è accendo le luci in ogni stanza e la televisione a tutto volume, e mi addormento a pancia in giù con la ...
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