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Educazione siberiana di Roberta Lepri

Il ventisei marzo lei gli aveva chiesto amicizia su Facebook e lui l’aveva accettata. Subito dopo, lo aveva agganciato scrivendogli su Messenger, complimentandosi per gli articoli che lui pubblicava sul più importante quotidiano della loro città. Sembrava conoscerli a memoria. Astuta, aveva pensato Dante, che era un single di lungo ...

Lev Tolstoj, nuotatore di Valentina Fortichiari

Al dodicesimo Congresso medico mondiale del 1897, che si teneva nel Gran Teatro di Mosca, erano affluiti da ogni parte oltre settemila relatori di fama. Fra questi, lo psichiatra italiano Enrico Morselli, e Cesare Lombroso che vi aveva seguito, all’inizio, un simposio di anatomia e di antropologia, e per la ...

Kàukokaipuu di Euro Carello

Le ultime strisce di notte si sfarinano lente sopra i tetti, un sole guardingo fa capolino tra i comignoli della casa di fronte, ma l’aria è umida e gelata, si infila sotto il pigiama e mi raffredda la schiena.Il cuore è già freddo di suo.Piegato in avanti, i gomiti puntati ...

Eterno incipit di Maria Elena Poggi

Prima voce L’alba aveva di nuovo sorpreso Sanya in un letto che non le apparteneva.La ragazza aprì gli occhi, di malavoglia. La stanza aveva un arredo monacale: il letto era poco più di un pagliericcio e a coprirla dal freddo pungente c’era solo una coperta di lana grossa.Nell’aria ristagnava uno sgradevole ...

NOF4

«Sono Nannetti Oreste, ingegnere spaziale, esploratore galattico» aveva bisbigliato.«Bene, signor Nannetti, si accomodi e scopra la schiena». Il nuovo medico non aveva battuto ciglio alla declamazione dell’autobiografia dell’internato. Lo avevano preparato a quell’incontro.Il paziente lo guardò come a volerlo mettere a fuoco, poi si convinse. Era autunno e gli alberi ...

La prima volta di Luigi Romolo Carrino

La prima volta che ti ho visto avevi i dreads posticci, gli occhi neri e le gambe da calciatore. Io solo un raffreddore forte, quello che hai imparato a conoscere nei giorni arrivati a farci insieme e che mi fa gli occhi a palla e il naso scarduliato da pellicine ...

Rosa di Viviana Gabrini

Rosa solleva lo sguardo e lo posa avvilita su pacchi e scatoloni. Da qualche parte ha letto che lo stress da trasloco è tra i più alti, pari forse a quello da lutto. La sua casa le sembra un campo di battaglia, la sua vita un corpo sezionato col bisturi ...

Dietro di me il mare di Barbara Garlaschelli

Mia madre è questa ferita a cielo apertosenza riparo, che non smette mai di sanguinare.Mia madre che aspetta ancora, inconsolabile, una carezzada quando era bambinada una madre che era una ferita a cielo aperto. Le madri che sgocciolano lacrimee lanciano ami che ti pescano sempreanche quando pensi di esserti ben mimetizzatatra ...

Il soffio del vento tra le dita di Euro Carello

Tutto sommato non è stato granché. Un po' di sangue qua e là, ma neanche troppo, qualche lamento subito soffocato dall'ultimo colpo alla nuca, venti secondi di tremito sul parquet del soggiorno e via, tutto finito. Più veloce di una sigaretta. E poi dicono che ammazzare è un'esperienza terribile, una ...
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