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Il soffio del vento tra le dita di Euro Carello

Tutto sommato non è stato granché. Un po' di sangue qua e là, ma neanche troppo, qualche lamento subito soffocato dall'ultimo colpo alla nuca, venti secondi di tremito sul parquet del soggiorno e via, tutto finito. Più veloce di una sigaretta. E poi dicono che ammazzare è un'esperienza terribile, una ...

L’elenco telefonico di Alessandro Morbidelli

Finisce con un bacio. Spengo il motore. Il mare è strascico di schiuma e di gorgo. La barca oscilla mossa dal vento e dalle onde. C'è una luna bellissima in cielo. Piena come il riflettore di un teatro. Il pubblico è un tappeto di stelle. Le prime file una galassia di ...

Resurrezione di Heiko H. Caimi

Lo sguardo basso, assente, privo di espressione. Da quando è tornato è così a tutte le ore del giorno. Non dice quasi più nulla, risponde a fatica quando mia madre e io proviamo a parlare con lui. Il suo grande appetito ridotto al digiuno. È qui, ma è come se ...

Cuento de libertad di Ygor Varieschi

Román guarda verso il cielo. Delle nuvole striate si disfano al vento. Sulla strada sterrata non passa nessuno da un’ora. Se da quelle parti hai un incidente, ti trovano prima i lupi degli uomini. Il posto perfetto dove fermarsi, quando occorre fermarsi per decidere. Julieta gli ha scritto una lettera. ...

Sexcam di Euro Carello

Allungo la mano con lentezza, le dita tra le cosce fasciate dalle autoreggenti nere, guardo verso la webcam con occhi languidi e sbatto due o tre volte le ciglia finte, labbra socchiuse e lingua che fa capolino. Senza occhiali non ci vedo bene ma capisco che la lucetta rossa è ...

25 aprile 2020 di Heiko H. Caimi

Eccoli lì, quei maledetti, quegli infami. Per il 25 aprile hanno aperto le fogne. Covid o non Covid, eccoli in piazza, pronti a manifestare. Tutti con le mascherine, come tante educande. Bastardi! Speravo tanto che si sarebbero contagiati tra loro. Loro, e i loro slogan del cazzo. Contromanifestazione, la chiamano. ...

Bernardo di Maximiliano Cimatti

Lo zolfo? Credo di avere più zolfo che sangue nelle vene, fa parte di me come queste mani. Se a tutti gli altri ha bruciato i polmoni, a me m’ha protetto fin dall’inizio. Sono nato nel settembre del ‘31 in un bugigattolo davanti alla miniera di Cabernardi, coi camini che ...

L’abbraccio di Davide Morresi

Eccole. Le mani. Aperte, con le dita tese. I polpastrelli come ciliegie. Le falangi come ramoscelli. Mani aperte. Con linee nette e definite. Mi sembra assurdo che non le abbia mai notate finora. Quella del cuore pulsa, la vedo danzare, ballerina di epidermide. Quella della testa sembra stanca, alla ricerca di uno spazio nuovo, ...

Isole di Ygor Varieschi

Lungo la strada che si snodava tra alcune colline spoglie, ogni tanto apparivano dei camion militari. Brevi carovane che avanzavano lentamente per qualche minuto, come le spire di un serpente svogliato. Poi quando anche la coda scompariva dallo sguardo, il silenzio si fondeva con l’assenza di movimento. «Non ho mai visto ...
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