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La fontana malata [Parafrasi 2] di Anna Martinenghi

Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchette, chchch… È giù, nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace… di nuovo tossisce. Mia povera fontana, il male che hai il cuore mi preme. Si tace, non getta più nulla. Si tace, non s’ode romore di sorta che forse… che forse sia morta? Orrore Ah! No. Rieccola, ancora tossisce Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, chchch… La tisi l’uccide. Dio santo, quel suo eterno tossire mi fa morire, un poco va bene, ma tanto… Che lagno! Ma Habel! Vittoria! Andate, correte, chiudete la fonte, mi uccide quel suo eterno tossire! Andate, mettete qualcosa per farla finire, magari… magari morire. Madonna! Gesù! Non più! Non più. Mia povera fontana, col male che hai, finisci vedrai, che uccidi me pure. Clof, clop, ...

Blues di Francesca Rossetti

Avanza solenne la scia dell'alba. È un blues mattutino nello sterno di entusiasmi appena destati. Un flutto assonnato di logiche danzanti. Nell'altra stanza è un rivolo di mielina involato dal neurone lo stucco d'alba alla parete. Un'esalazione del lume della ragione. L'alba di un'impotenza. ©Francesca Rossetti, 2020 ©Foto Sandra Giammarruto    

1938 di Raffaello Baldini [Parafrarsi 1] di Anna Martinenghi

“La maestra di Sant’Ermete delle volte, il pomeriggio si chiude in camera e accende una Giubek Non fuma. Sdraiata sul letto la guarda consumarsi. Le piace l’odore. Delle volte le viene da piangere” Raffaello Baldini – Piccola antologia in lingua italiana *** Per tutti era solo “la maestra”. Non c’era famiglia a Sant’Ermete che non avesse avuto a che fare ...

Cuore di Francesca Rossetti

Di buio il busto scomodo. Le ombre gli rubano l'aria. Le sinfonie notturne sono balzi di torace in posizione eretta. Uno strappo di fiato nella notte. Mi è sembrato di averlo nel petto il cuore di mio padre. ©Francesca Rossetti, 2019 ©Foto di copertina di Leonardo Cassi, 2019

Il tocco che io cerco di Elena Mearini

Poco più di una carezza, anche meno di un bacio. Non so quale nome abbia il tocco che io inseguo. Ci ritroviamo spesso a cercare qualcosa a cui non sappiamo dare un nome. Qualcosa che forse un nome non l’ha mai avuto perché nessuno ha pensato di volerlo un giorno chiamare. Del resto, a chi potrebbe ...

Intervista a Sabrina De Canio di Anna Martinenghi (2/2)

Cosa ha rappresentato per te l’esperienza del piccolo museo della Poesia a Piacenza? Il museo, avamposto di un manipolo di idealisti di cui mi glorio di far parte, è una parte molto importante della mia vita, soprattutto in questi giorni in cui siamo a rischio chiusura per mancanza di fondi ...

Intervista a Sabrina De Canio di Anna Martinenghi (1/2)

Come perla Come perla mi lascio inanellare dal fragile filo dei baratti con il tempo scorro al ritmo delle mie sorelle fino al nodo non mi oppongo al corso che mi è dato dove il prima e il dopo solo io conosco sbiadisco in fila indiana nel silenzio prigioniera di un bagliore incatenato. Scelgo le parole di Sabrina De Canio per presentarla: “Quello che ...

Dopo un temporale di Francesca Rossetti

Partendo dalla suggestione del film Rashomon di Akira Kurosawa abbiamo preso una fotografia scattata da Viviana Gabrini e alcuni  Sviaggiatori hanno raccontato una storia interpretando l'immagine a modo proprio. Il risultato è sorprendente. Perché ogni cosa è vista con i propri occhi e ciascuno di noi ha una sua narrazione della ...

Segnalibro di Elena Mearini

Ci vorrebbe un segnavita, per ricordarci a che punto siamo con la storia del respiro Una striscia di cartone infilata tra le pagine di un libro. Potrebbe esserci finita per caso, forse non è altro che il pezzo di qualcosa caduto in qualcos’altro, un incastro della sorte, potrebbe. Invece no, quella striscia se ne ...

Intervista a Dorinda Di Prossimo [ultima parte] di Anna Martinenghi

L’igiene d’una malinconia scrivo I panni a bollire all’aria Il mare che schiuma come strutto Un sonno sconveniente m’ha lasciata Dappertutto, derivante. Dappertutto. Dorinda Dora Di Prossimo. Aprile 2015   È possibile secondo te "insegnare" poesia? È possibile sensibilizzare all’umore poetico, alla diversità espressiva. È possibile, dopo un percorso a cui aderire del tutto spontaneamente, solleticare la necessità ...
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