Archive

Come una volta di Barbara Garlaschelli

«Io qui non ci resto, hai capito?» Marco urla e io urlo più di lui. «Tu fai quello che ti dico io. E non esci di qui!» Siamo faccia a faccia, ci separa solo la distanza del nostro respiro. I suoi occhi che bruciano di rabbia e i miei, se potessi vederli, ...

Lei, mia madre di Barbara Garlaschelli

«Ingegner Damici! L’abbiamo cercata dappertutto! Continuava a chiedere di lei. Non sapevamo più cosa fare per tranquilizzarla. Il dottore è stato costretto a somministrarle dei calmanti» mi dice l’infermiera appena entro nella stanza. Poi si alza e mi lascia solo con lei. Mi siedo accanto al letto e le sfioro una ...

Il silenzio è rotto di Barbara Garlaschelli

La bambina girò piano la testa. Il suo sguardo vagò lungo il marciapiede intasato dalle macerie, scivolò su una scarpa, si soffermò sull’ombra proiettata da un’insegna mezzo staccata, ritornò sull’uomo. E si fermò. Il cuore le sembrava un giocattolo caricato a molla che saltellava impazzito. Aveva freddo. Freddo nonostante il sole nel ...

Piccole storie [13] di Barbara Garlaschelli

Dal web LORAINE Il primo ceffone la fa volare sulla poltrona con la stessa leggerezza di un foglio di giornale nel vento. Si rannicchia su se stessa, le braccia a contenere le ginocchia contro il petto. Nella penombra della stanza lo guarda avanzare di alcuni passi, come un’onda lunga. «Adesso mi ripeti dove ...

Piccole storie [15] di Barbara Garlaschelli

Foto di Federico Patellani UN GRADINO ALLA VOLTA Scende le scale con attenzione e come tutte le mattine si ricorda di quando le faceva saltando i gradini a due a due. C'era la guerra, allora, e spesso i gradini li facevi così per trovare riparo nei rifugi mentre nelle orecchie sentivi ...

Piccole storie [14] di Barbara Garlaschelli

©Jack Vetriano ASPETTO Aspetto. Che mi alzino dal letto. Aspetto. Che mi lavino. Aspetto. Che mi vestano. Aspetto. Che mi preparino la colazione. Aspetto. Che mi portino nel mio studio. Quel rumore di foglie calpestate che fa  il postino per attraversare il sentiero che porta alla buca delle lettere. Il profumo della sigaretta della mia vicina di casa che ogni mattina ...

Piccole storie [13] di Barbara Garlaschelli

FINO AL CUORE “Tutte le strade che conducono al desiderio del cuore sono lunghe.” Joseph Conrad, La linea d’ombra «Guardami.» Meglio di no, davvero. Tengo gli occhi bassi perché cerco la mia strada, che non è una strada come tutte le altre. No. È la mia strada. E se alzo gli occhi mi distraggo, mi lascio trasportare dal flusso della ...

Piccole storie [12] di Barbara Garlaschelli

Pippa Bacca a Istanbul, marzo 2008. Fotografia di Sirio Magnabosco CADUTA DENTRO UN NO Cammina strascicando i piedi, si porta dietro, intrecciati alla coda del vestito, tutti i silenzi ricevuti e le risposte in bilico e le bugie. Attraversa la piazza assolata, scende lungo una strada vuota domandandosi dove sia finito il resto del mondo. Guarda una finestra buia e si ferma. Dentro ...

Piccole storie [10] di Barbara Garlaschelli

Immagine da web   La promessa   Mi apro al silenzio e lo accolgo come fosse una promessa mantenuta. So che tutta la mi vita è una scia d’acqua, qualcosa che non lascia il segno, che si scompone al passaggio di una barca, al lancio di un sasso, e poi torna uguale a prima. Tutta ...

Piccole storie [9] di Barbara Garlaschelli

© Corinth Lovis, Donna che dorme DORMIRE, DORMIRE... Dorme. Trascorre molte ore dormendo. La guardo mentre lo fa. Sto lì, ferma e la osservo domandandomi come fa a dormire con tutta questa luce che abbaglia la stanza, con questo caldo soffocante. Lei è rannicchiata sotto la coperta di lana, come una bambina. Mi ...
Rubriche
Instagram
Instagram has returned invalid data.
Seguici