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La prima volta di Luigi Romolo Carrino

La prima volta che ti ho visto avevi i dreads posticci, gli occhi neri e le gambe da calciatore. Io solo un raffreddore forte, quello che hai imparato a conoscere nei giorni arrivati a farci insieme e che mi fa gli occhi a palla e il naso scarduliato da pellicine ...

Il soffio del vento tra le dita di Euro Carello

Tutto sommato non è stato granché. Un po' di sangue qua e là, ma neanche troppo, qualche lamento subito soffocato dall'ultimo colpo alla nuca, venti secondi di tremito sul parquet del soggiorno e via, tutto finito. Più veloce di una sigaretta. E poi dicono che ammazzare è un'esperienza terribile, una ...

Dopotutto di Francesca Rossetti

Se ti comporti bene, mi diceva, avrai il tuo chupa chups fragola e panna. E se schiocchi un bacio qui, sulla guancia della tua mamma favolosa, una Rossana finirà subito nella tua boccuccia. Gliene davo tanti di baci, anche sulla testa, affogando il volto tra i capelli, perché delle caramelle Rossana ...

La lista di Anna Martinenghi

Pani dua un bochal di vino una aringa un quartuccio di bruscho un piatello di spinaci quatro alice tortegli due minestre di finocchio e un bochal tondo   Michelangelo BuonarrottiLa lista della spesa1518 - Pane abbondante, ma non troppo- Tè freddo al limone della San Benedetto(se non è Benedetto niente)- Aranciata (Fanta per favore)- Un pacco di Rigoli del Mulino Bianco- Briosce ...

Reliquie di Paolo Gerbella

Bisogna guardare oltre, avere lo sguardo proiettato nel futuro, la mente aperta al nuovo, essere creativi.Bello… sì davvero bello, un esercizio indispensabile, non c’è guru della comunicazione che non ti ripeta questo mantra costantemente… e che belli che sono! S’immortalano trionfanti nelle loro Ferrari o in mezzo a gente sorridente, ...

Si accade sempre di Elena Mearini

Si accade sempre, Prima o poi, Basta mettersi in fila E attendere il proprio turno E’ un tempo di lunghe file, questo. Supermercati, ospedali, farmacie, ogni ingresso include l’attesa in coda, con gli occhi rivolti alla schiena dell’altro che ci sta davanti. Lui che entrerà prima di noi, perché è uscito di casa con ...

L’abbraccio di Davide Morresi

Eccole. Le mani. Aperte, con le dita tese. I polpastrelli come ciliegie. Le falangi come ramoscelli. Mani aperte. Con linee nette e definite. Mi sembra assurdo che non le abbia mai notate finora. Quella del cuore pulsa, la vedo danzare, ballerina di epidermide. Quella della testa sembra stanca, alla ricerca di uno spazio nuovo, ...

Un minuto prima della fine del mondo di Roberta Lepri

Gianni fissò la grande marea sotto di sé e decise di telefonarle. Fece il gesto inconsueto in modo meccanico, i telefoni non funzionavano più da ore. Né fissi né cellulari. E, in ogni caso, sapeva bene che lei non avrebbe risposto. Se solo avesse potuto spiegarle quello che pensava. Se ...

Servetta muta di Francesca Rossetti

Indosso maschere. Museruole benigne a misura di prevenzione. Ho un naso burbero: non vuole che gli si rimbocchi le coperte. La maschera, in tempi scaduti, fu il titolo della mia tesi di maturità. Virgilio nelle Georgiche la chiama ora horrenda. Io al lavoro divento servetta muta pur non scorrendo nulla di veneziano in me. L'aria non emana miasmi, non c'è pestilenza, non è il medioevo, non sono un medico: la maschera dello speziale non ...
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