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Il dubbio di Anna Martinenghi

“Negavano tranquillamente, contro ogni evidenza, che noi avessimo mai conosciuto un mondo insensato, in cui l’uccisione d’un uomo era quotidiana al pari di quella delle mosche, negavano quella barbarie ben definita, quel calcolato delirio, quell’imprigionamento che portava con sé una terribile libertà nei riguardi di tutto quanto non fosse il ...

La lista di Anna Martinenghi

Pani dua un bochal di vino una aringa un quartuccio di bruscho un piatello di spinaci quatro alice tortegli due minestre di finocchio e un bochal tondo   Michelangelo BuonarrottiLa lista della spesa1518 - Pane abbondante, ma non troppo- Tè freddo al limone della San Benedetto(se non è Benedetto niente)- Aranciata (Fanta per favore)- Un pacco di Rigoli del Mulino Bianco- Briosce ...

La nostra altezza di Anna Martinenghi

“Non conosciamo mai la nostra altezza finché non siamo chiamati ad alzarci. E se siamo fedeli al nostro compito arriva al cielo la nostra statura” Emily Dickinson Un viaggio bellissimo. Le spiagge cipria, il solletico delle onde acquamarina se le era meritate davvero. Steso sul bagnasciuga si godeva la brezza, i piedi immersi in quella ...

Frigorifero luminoso di Anna Martinenghi

FRIGORIFERO LUMINOSO Se ti trovassi, ti incarterei come un piccolo albero. E ti stringerei dentro al mio cuore freddo. Giovanna Marmo da “Occhio da cui tutto ride” Le piace il caffè solubile. Le piace incollare i bollini dei premi fedeltà. Le piace il caffè solubile perché è ancora più sciacquato del caffè americano. Le sembra che i premi fedeltà siano oggetti ...

La fontana malata [Parafrasi 2] di Anna Martinenghi

Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchette, chchch… È giù, nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace… di nuovo tossisce. Mia povera fontana, il male che hai il cuore mi preme. Si tace, non getta più nulla. Si tace, non s’ode romore di sorta che forse… che forse sia morta? Orrore Ah! No. Rieccola, ancora tossisce Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, chchch… La tisi l’uccide. Dio santo, quel suo eterno tossire mi fa morire, un poco va bene, ma tanto… Che lagno! Ma Habel! Vittoria! Andate, correte, chiudete la fonte, mi uccide quel suo eterno tossire! Andate, mettete qualcosa per farla finire, magari… magari morire. Madonna! Gesù! Non più! Non più. Mia povera fontana, col male che hai, finisci vedrai, che uccidi me pure. Clof, clop, ...

1938 di Raffaello Baldini [Parafrarsi 1] di Anna Martinenghi

“La maestra di Sant’Ermete delle volte, il pomeriggio si chiude in camera e accende una Giubek Non fuma. Sdraiata sul letto la guarda consumarsi. Le piace l’odore. Delle volte le viene da piangere” Raffaello Baldini – Piccola antologia in lingua italiana *** Per tutti era solo “la maestra”. Non c’era famiglia a Sant’Ermete che non avesse avuto a che fare ...
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