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Fantasticando [2] di Gabriele Zancervelli

MAGNIFICAT C’è una luce soffusa nel lungo corridoio, le porte delle piccole camere si aprono a intervalli regolari, bianchi lettini sembrano quasi risplendere nella penombra. Corpi consumati dal tempo si muovono debolmente al ritmo di strane macchine, piccoli gemiti scandiscono il passare dei minuti. Giorno e notte si alternano in quel piccolo reparto, ...

Ciao Ale

Lunedì 25 giugno dalle ore 18:00 in Mondadori piazza Duomo, Milano, saremo in tante e tanti a salutare Alessandra Appiano, che ha deciso di lasciarci pochi giorni fa.   "Devo prendere atto di essere troppo stanca. E che devo prendermi cura di me, e volermi bene anche da negazione della wonder woman. ...

DoctorWriter [45] di MariaGiovanna Luini

© illustrazione di R.Rutigliano UMBERTO VERONESI E IO Sosteneva che dopo una settimana nessuno si sarebbe più ricordato di lui, che le mie idee sulla sua notorietà fossero una piccola follia di una donna piena di emozioni, un’artista. «Tu mi ami, figurati se non pensi che sarò ricordato. Ma non funziona così». È ...

Ballando ballando [5] di Barbara Garlaschelli

A Eluana Englaro IL TUO CORPO   Il tuo corpo Abitato da muscoli e vene, nervi e ossa Altare unico e irripetibile del mio amore Fucina di emozioni Rogo di paure e silenzi. Il tuo corpo Steso immobile su un letto da un tempo così lungo da non riuscire a contarlo. Il tuo corpo Silente e lontano Irraggiungibile come un altro sistema solare Vicino come ...

Gli involuti [3] di Anna Martinenghi

LA CORSIA DI DESTRA  «Scommetto che quello di destra non arriva a domani mattina. Una pizza?». «Parametri stabilizzati, ha 43 anni. Ce la può fare…». «Che pacco che sei Antonio! Il turno di notte con te è un bidet nelle ortiche. Giosuè scommette sempre con me... Vabbè, se il tipo schiatta, offro io ...

La finestra [7] di Barbara Garlaschelli

©foto di Gaia De Luca A CLAUDIO E' così che mi piace pensarti mentre bevi un bicchiere di birra e sorridi Volgi uno sguardo attorno agli amici e sai che li devi lasciare, eppure sorridi. Dagli specchi della stanza si riflette una finestra e forse tu la guardavi nei giorni che si trasformavano nel tuo pane quotidiano nel nostro perderti quotidiano bricola dopo ...

Bipede a quattro mani [7] di Raffaele Rutigliano

ERA COME UN BAMBINO Il mondo aveva i denti e con quei denti poteva morsicarti in qualsiasi momento. (Stephen King) Era come un bambino che aveva contemplato, fino ad allora, il mondo a lui conosciuto. Lo guardava da varie angolazioni, poi smise di farlo. Cambiò casa, città, paese, continente, pianeta. Non si risvegliò mai perché ...
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