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Antonia [Nemiche] di Barbara Garlaschelli

La solitudine     La solitudine Milano, 26 novembre 1990 Cara Gianna, sono passati più di quattro mesi dall’ultima volta che ci siamo scritte. Tutti i giorni mi ripromettevo di farlo, ma con la storia del trasloco non ho mai avuto tempo. Adesso che la casa ha un aspetto quasi dignitoso, eccomi a te. Sono contenta ...

Melissa [Nemiche] di Barbara Garlaschelli

La clausura   Sono tornata. Il mio viaggio è stato lungo, strano, luminoso a tratti. Un viaggio che non volevo fare ma in cui ho imparato molte cose, come capita spesso durante i viaggi. Non ho ricordi di immagini o pensieri, ma di una specie di dondolio che, di tanto in tanto, si trasformava in ...

Beatrice [Nemiche] di Barbara Garlaschelli

La libertà   È che il tempo vola. Ci stiamo rinsecchendo, mi diceva mio fratello mentre consumava il pavimento e le mie speranze in un avanti e indietro incessante. Beatrice, guarda, guarda quel canarino, e indicava Cippi il canarino giallo sbiadito chiuso nella gabbia appesa accanto alla finestra, noi siamo come quel canarino: pallidi, ...

Anita [Nemiche] di Barbara Garlaschelli

Io sono l’ultima frontiera.     Sa esattamente quando è cominciata. Una sera di maggio del 1991. Tutto era accaduto in fretta e quando aveva guardato le schegge di specchio sparse sul pavimento della camera da letto era troppo tardi per rimediare. Così era andata in sala, aveva aperto l’anta del mobile bar, afferrato ...

Nemiche [5] di Barbara Garlaschelli

Io sono i treni che non ho preso, le cartoline che non spedito, le telefonate mute.  SARA E parla. Sara non ascolta il significato delle parole ma non può fare a meno di sentirne il suono, come di tanti calabroni che non smettono mai di ronzare. Mai, da quarant’anni. E mentre Sara versa le gocce ...

Nemiche [4] di Barbara Garlaschelli

Sono le lacrime di riso, le lacrime di pianto l’amica del cuore il cuore spezzato dall’amore. GIOVANNA   Perché aveva fatto quella telefonata? Perché, se sapeva che lui non ci sarebbe stato? Perché? Per sentire la sua voce, ecco perché. Già già. Per quanto avvilente, stupido, patetico potesse sembrare, era l’unico motivo per cui aveva fatto quella ...

Nemiche [3] di Barbara Garlaschelli

Io sono i capelli lasciati sulla spazzola, le gonne corte, gli orecchini luccicanti. REBECCA Rebecca sollevò la cornetta del telefono in corridoio per chiamare sua madre. Dovevano uscire insieme per andare a comperare i regali di Natale. Un Natale che era arrivato all'improvviso con luci e neve e che l'aveva intristita più che ...

Nemiche [2] di Barbara Garlaschelli

Sono i sogni a brandelli il mattino gli incubi pomeridiani le rassicuranti parole d’odio. ADA   Stella stellina la notte si avvicina, la fiamma traballa, la mucca è nella stalla... Ada si svegliò di colpo. Il corpo sudato, le lenzuola  arrotolate strette attorno alle gambe, le mani aggrappate ai bordi del materasso. Scattò seduta ansimando forte, la bocca ...
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