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La fontana malata [Parafrasi 2] di Anna Martinenghi

Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchette, chchch… È giù, nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace… di nuovo tossisce. Mia povera fontana, il male che hai il cuore mi preme. Si tace, non getta più nulla. Si tace, non s’ode romore di sorta che forse… che forse sia morta? Orrore Ah! No. Rieccola, ancora tossisce Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, chchch… La tisi l’uccide. Dio santo, quel suo eterno tossire mi fa morire, un poco va bene, ma tanto… Che lagno! Ma Habel! Vittoria! Andate, correte, chiudete la fonte, mi uccide quel suo eterno tossire! Andate, mettete qualcosa per farla finire, magari… magari morire. Madonna! Gesù! Non più! Non più. Mia povera fontana, col male che hai, finisci vedrai, che uccidi me pure. Clof, clop, ...

Il Monaco e la Farfalla di Gabriele Zanvercelli

Molto tempo fa il Maestro Tsong andò a meditare sulle pendici del sacro monte Kailish nell’impervio Tibet. I giorni trascorrevano lenti e sereni in quella immensità silenziosa quando all’improvviso un lamento ruppe l’incanto. Infastidito dall’interruzione il Maestro uscì dalla sua piccola capanna e vide un monaco in lacrime. Si avvicinò dunque per conoscere ...

Shangri-La di Nicoletta Vallorani

C’è sempre una volta di troppo. Mia madre, prima di andarsene a morire da sola, continuava a parlarmi di Trieste. Non ci sono mai stato, e non mi ricordo di averlo mai desiderato. Non particolarmente. Ma mi piaceva ascoltarla. Mi pareva quasi di sentirlo l’odore di questo mare così lontano da una ...

Interstellar di Luigi Romolo Carrino

Mi ricordai di te anni successivi a quelli non ancora passati. Si trattava di un fatto che aveva a che fare con la pioggia: non smetteva da una settimana e per un po’ mi ero rivisto dietro il vetro di una finestra della nostra casa che non abiteremo mai. Mi si spaventò ...

Ballando ballando di Barbara Garlaschelli

Essere come questo fiore libero tra le grate. Inconsapevole di cosa sia una prigione, delle sbarre. Essere una possibilità gialla dallo stelo sottile e petali senza peso che s'insinua tra il freddo dell'acciaio e trova ristoro in un angolo acuto. Essere così. indomito, silenzioso, rivoluzionario. Essere come questo fiore che nessuno potrà calpestare o raccogliere o piegare. Essere così vivo. Solo per essere giallo. ©Barbara Garlaschelli, 2019 ©Foto di Leonardo Cassi, 2019

Lessico che passione! di Roberta Fava

Dice che la vuole tutta nuda. Sara si spoglia senza fiatare. Accenna un sorriso che nessuno può vedere perché è buio. Ha mal di testa, ma la parola esatta sarebbe “stordimento”. Forse “confusione”? No, “stordimento”. Ha la fissa per il lessico, Sara. Deve sempre cercare il termine che descrive una condizione o ...

Ciliegia di Barbara Garlaschelli

In ricordo delle staffette partigiane. Donne con tanta paura e indomita volontà di essere libere.       Resiste dentro il gelo che taglia le mani e screpola le labbra.   Resiste nella goccia di sangue che scivola lungo la schiena nuda colpita da una dieci cento nerbate.   Resiste e non piange anche se gli occhi cercano altri occhi e trovano solo uno spazio nero stretto di dolore.   Resiste alla tentazione di cedere e snocciolarli ...

Il petalo nudo di Barbara Garlaschelli

Un'ombra dalle tue palpebre cade sul tuo viso come la pioggia cade su quel petalo di rosa che qualcuno ha perso lungo la strada. Penso a quella rosa orfana di se stessa, regalata a chissà chi chissà perché. O forse depositata sopra un nome e una data, nuda sopra il nudo di una pietra. L'ombra sulle tue palpebre ...
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