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Il giorno del fuoco

Il giorno del fuocodi Anna Martinenghi Non tornavo in questo cortile da quarant’anni, eppure, con poche varianti è lo stesso posto dove sono cresciuta. Più piccolo però. Sono rimasti il tiglio e la magnolia, non c’è più il salice che ho amato e hanno sostituito il porfido con gli autobloccanti. Da bambini ...
ph. Sandra Giammarruto

Un verde diverso

Il mio mondo è il mio mondonon posso aprirlo davanti a voiE se anche descrivessile statue dei dodici mesicelate nel fìtto verdeognuno di voi vedrebbeun verde diversouna statua diversae non questo verde E se descrivessi la mia tristezzaapparirebbe ridicolae infantileperché la mia tristezzaè piena d’incantocome un giardino verdein inverno Jarosław Iwaszkiewicz Ha dieci ...

Il dubbio di Anna Martinenghi

“Negavano tranquillamente, contro ogni evidenza, che noi avessimo mai conosciuto un mondo insensato, in cui l’uccisione d’un uomo era quotidiana al pari di quella delle mosche, negavano quella barbarie ben definita, quel calcolato delirio, quell’imprigionamento che portava con sé una terribile libertà nei riguardi di tutto quanto non fosse il ...

La lista di Anna Martinenghi

Pani dua un bochal di vino una aringa un quartuccio di bruscho un piatello di spinaci quatro alice tortegli due minestre di finocchio e un bochal tondo   Michelangelo BuonarrottiLa lista della spesa1518 - Pane abbondante, ma non troppo- Tè freddo al limone della San Benedetto(se non è Benedetto niente)- Aranciata (Fanta per favore)- Un pacco di Rigoli del Mulino Bianco- Briosce ...

La nostra altezza di Anna Martinenghi

“Non conosciamo mai la nostra altezza finché non siamo chiamati ad alzarci. E se siamo fedeli al nostro compito arriva al cielo la nostra statura” Emily Dickinson Un viaggio bellissimo. Le spiagge cipria, il solletico delle onde acquamarina se le era meritate davvero. Steso sul bagnasciuga si godeva la brezza, i piedi immersi in quella ...

Frigorifero luminoso di Anna Martinenghi

FRIGORIFERO LUMINOSO Se ti trovassi, ti incarterei come un piccolo albero. E ti stringerei dentro al mio cuore freddo. Giovanna Marmo da “Occhio da cui tutto ride” Le piace il caffè solubile. Le piace incollare i bollini dei premi fedeltà. Le piace il caffè solubile perché è ancora più sciacquato del caffè americano. Le sembra che i premi fedeltà siano oggetti ...

Intervista a Chiara Nobilia [2] di Anna Martinenghi

Quali sono gli elementi che caratterizzano il TUO linguaggio poetico? Amo la poesia quando rompe gli argini tipici e dilaga nel quotidiano e negli ambiti più prosaici del reale: per cui, come con le tematiche, anche con il linguaggio poetico mi piace spaziare, attingendo a tutti i serbatoi della lingua. Amo ...

Intervista a Chiara Nobilia [1] di Anna Martinenghi

Ho conosciuto Chiara Nobilia l’11 novembre 2017 a Lucca. Eravamo entrambe finaliste al Contropremio Carver nella sezione poesia e poteva finire lì. Invece siamo diventate amiche: di penna e della passione per le parole che supera le distanze geografiche e si fa curiosità attenta e vicinanza sensibile. Credo che condividere ...

La fontana malata [Parafrasi 2] di Anna Martinenghi

Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, clocchette, chchch… È giù, nel cortile, la povera fontana malata; che spasimo! sentirla tossire. Tossisce, tossisce, un poco si tace… di nuovo tossisce. Mia povera fontana, il male che hai il cuore mi preme. Si tace, non getta più nulla. Si tace, non s’ode romore di sorta che forse… che forse sia morta? Orrore Ah! No. Rieccola, ancora tossisce Clof, clop, cloch, cloffete, cloppete, chchch… La tisi l’uccide. Dio santo, quel suo eterno tossire mi fa morire, un poco va bene, ma tanto… Che lagno! Ma Habel! Vittoria! Andate, correte, chiudete la fonte, mi uccide quel suo eterno tossire! Andate, mettete qualcosa per farla finire, magari… magari morire. Madonna! Gesù! Non più! Non più. Mia povera fontana, col male che hai, finisci vedrai, che uccidi me pure. Clof, clop, ...
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