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Lei, mia madre di Barbara Garlaschelli

«Ingegner Damici! L’abbiamo cercata dappertutto! Continuava a chiedere di lei. Non sapevamo più cosa fare per tranquilizzarla. Il dottore è stato costretto a somministrarle dei calmanti» mi dice l’infermiera appena entro nella stanza. Poi si alza e mi lascia solo con lei. Mi siedo accanto al letto e le sfioro una ...

Interstellar di Luigi Romolo Carrino

Mi ricordai di te anni successivi a quelli non ancora passati. Si trattava di un fatto che aveva a che fare con la pioggia: non smetteva da una settimana e per un po’ mi ero rivisto dietro il vetro di una finestra della nostra casa che non abiteremo mai. Mi si spaventò ...

Che te lo dico a fare di Ygor Varieschi

«Raccontami una storia. Stasera ne ho bisogno.» «Si ha sempre bisogno di una storia. O almeno dell’inizio.» «A quelli che hanno fantasia basta l’inizio. Io non sono brava a creare. Lo sai. Comincio tante cose che poi lascio in sospeso, ma le storie… quelle le ascolto. Sono brava ad ascoltare. Sai anche ...

Le linee dell’Arca di Francesca Rossetti

"Facciamo entrare le pecorelle nell'arca": era il nostro gioco. Allora lei allungava le braccia sopra il tavolo della cucina e mi lasciava le sue mani. Io gliele prendevo, unendole i mignoli. Gliele aprivo bene, anche se come le volevo io non ci stavano mai, perché le dita tendevano sempre a ...

Irreparabile di Ygor Varieschi

Lei si alza. Va in bagno. «Ci metto un minuto», dice. Ha lo sguardo basso, sfugge come acqua che si ritrae. Una bambina ferita che rifluisce in se stessa, un’onda che ha osato ingrossarsi una volta e ora invece vorrebbe solo sparire. Lui la guarda appena mentre si volta e si allontana, ...

Beata gioventù di Maddalena Filippi

La piazza è illuminata dalla luce radente del crepuscolo che tinge di viola gli alberi e le case. L’aria è tiepida, quasi un assaggio di primavera che dà coraggio alle persone e le spinge fuori casa come le lumache dopo la pioggia. Spuntano i primi sandali, le minigonne svolazzanti, le prime ...

Lena è salva di Katia Colica

Lena si accosta al tavolo. Passa velocemente la spugna dove qualcuno prima di me ha lasciato tracce di pistacchi, e tovaglioli sbriciolati, e orme di birra colata giù dalla pinta. Ha trovato questo lavoro da qualche settimana, ha paura di perderlo, ha paura di tutto. Arrivata in questa città a forza ...

Dojna di Maria Elena Poggi

Le stazioni ferroviarie sono microcosmi, si sa. Passaggi obbligati, crocevia di rette che si intersecano per un attimo o forse più, prima di continuare la propria corsa. La donna mora ogni giorno siede ai piedi del tabellone degli arrivi e delle partenze, che ormai nessuno consulta più. Ha una bellezza esile che tenta ...

Il tuo più tenue sguardo di Viviana Gabrini

“Il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà benché abbia chiuso me stesso come dita sempre mi apri petalo per petalo” La punta acuminata e metallica sfiora la mia fronte e io, di riflesso, sorrido: la sensazione, quasi impercettibile, di freddo contro la pelle accaldata dall'eccitazione è piacevole, così come la leggera pressione che avverto sull'epidermide. Come ...
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