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Le linee dell’Arca di Francesca Rossetti

"Facciamo entrare le pecorelle nell'arca": era il nostro gioco. Allora lei allungava le braccia sopra il tavolo della cucina e mi lasciava le sue mani. Io gliele prendevo, unendole i mignoli. Gliele aprivo bene, anche se come le volevo io non ci stavano mai, perché le dita tendevano sempre a ...

Irreparabile di Ygor Varieschi

Lei si alza. Va in bagno. «Ci metto un minuto», dice. Ha lo sguardo basso, sfugge come acqua che si ritrae. Una bambina ferita che rifluisce in se stessa, un’onda che ha osato ingrossarsi una volta e ora invece vorrebbe solo sparire. Lui la guarda appena mentre si volta e si allontana, ...

Beata gioventù di Maddalena Filippi

La piazza è illuminata dalla luce radente del crepuscolo che tinge di viola gli alberi e le case. L’aria è tiepida, quasi un assaggio di primavera che dà coraggio alle persone e le spinge fuori casa come le lumache dopo la pioggia. Spuntano i primi sandali, le minigonne svolazzanti, le prime ...

Lena è salva di Katia Colica

Lena si accosta al tavolo. Passa velocemente la spugna dove qualcuno prima di me ha lasciato tracce di pistacchi, e tovaglioli sbriciolati, e orme di birra colata giù dalla pinta. Ha trovato questo lavoro da qualche settimana, ha paura di perderlo, ha paura di tutto. Arrivata in questa città a forza ...

Dojna di Maria Elena Poggi

Le stazioni ferroviarie sono microcosmi, si sa. Passaggi obbligati, crocevia di rette che si intersecano per un attimo o forse più, prima di continuare la propria corsa. La donna mora ogni giorno siede ai piedi del tabellone degli arrivi e delle partenze, che ormai nessuno consulta più. Ha una bellezza esile che tenta ...

Il tuo più tenue sguardo di Viviana Gabrini

“Il tuo più tenue sguardo facilmente mi aprirà benché abbia chiuso me stesso come dita sempre mi apri petalo per petalo” La punta acuminata e metallica sfiora la mia fronte e io, di riflesso, sorrido: la sensazione, quasi impercettibile, di freddo contro la pelle accaldata dall'eccitazione è piacevole, così come la leggera pressione che avverto sull'epidermide. Come ...

Tutto nero di Viviana Gabrini

Irene, adesso cerca di calmarti e smetti di fare l'isterica.» Il mio tono avrebbe voluto essere fermo e deciso ma riuscii solo a innervosire ancora di più mia moglie che riprese con la tragedia greca: «Ci toglieranno nostra figlia! Avranno già avvertito i servizi sociali! Ne dichiareranno l'adottabilità!» Se c'è una cosa ...

LA POSTA DEL PANCREAS [31] di Viviana Gabrini

LA POSTA DEL PANCREAS: DILLO A VIV! (Silvia, Pistoia)   Cara Viv, mi chiamo Silvia, ho 35 anni e sono una donna realizzata. Sono impiegata, faccio un lavoro che mi piace, ho un bel rapporto con superiori e colleghi e ho molti amici. Sono positiva e propositiva, caciarona, allegra e sempre piena di ...

Nemiche [5] di Barbara Garlaschelli

Io sono i treni che non ho preso, le cartoline che non spedito, le telefonate mute.  SARA E parla. Sara non ascolta il significato delle parole ma non può fare a meno di sentirne il suono, come di tanti calabroni che non smettono mai di ronzare. Mai, da quarant’anni. E mentre Sara versa le gocce ...
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