Sex & disabled people [only lessons] di Barbara Garlaschelli

Lesson twelve

L’approccio fisico con le disabilitate da parte dei non disabilitati segue spesso alcuni schemi comuni:

a) modalità “fiore di cristallo”: la disabilitata è una donna realizzata a Murano che appena la tocchi va in frantumi. Perciò il non disabilitato ti fa carezzine e bacetti delicatissimi che durano minuti e minuti  e nel frattempo il fiore di cristallo s’è rotta gli zebedei e: uno, si è addormita; due, ha preso in mano la situazione ed è passata alle maniere forti.

b) modalità “Barbie”: la disabilitata è stata creata nella famosa casa di produzione americana e il non disabilitato, fingendo nonchalance, cerca di capire come funziona: se le gambe si smontano, se le tette sono sensibili; rimanendo assai stupito nel constatare che, ohibò, se le sfiori i capezzoli, quelli s’induriscono; nello scrutare, sempre fingendo una conoscenza che non ha, che in mezzo alle gambe esiste la fessura di cui tutte le donne sono dotate ma, soprattutto, che toccandola accade qualcosa. Che di solito, se non sei proprio una frana totale, accade.

c)Ven scià che ta dupéri.” Per i non brianzoli: “Vieni qua che ti adopero”. In assoluto la modalità migliore, magari non romantica ma che ha un suo perché.

Letta da Viviana Gabrini

©Barbara Garlaschelli

©Illustrazione di Sabrina Lupacchini

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