Ogni cosa è un poeta [6] di Elena Mearini

© ph. E.Mearini

VITA DA QUADERNO

“Rifiuto questa vita da quaderno,
non voglio che le righe degli altri
suddividano la mia pagina.
Da oggi mi dichiaro
foglio bianco da disegno.”

Sfoglio il quaderno, con le dita percorro quelle righe che m’impediscono di toccare liberamente la superficie della pagina. Sono barriere che non s’alzano quando la mia mano passa. Qualcuno ha pensato di stamparle sul foglio per facilitare la stesura della parola. Una parola obbligata a procedere dritta, quando magari un’andatura storta la renderebbe più felice, più vera, più vicina alla propria natura. Invece no, esiste la riga del quaderno, il tratto dritto a cui aderire, la regola necessaria a esistere. Perché se la parola si ribella e devia viene cancellata. Se la parola esce di riga va fatta fuori. Diventa la matta che turba, la folle da eliminare. Lei, che voleva soltanto passeggiare per il centro della libertà.

Chiudo il quaderno. Scriverò le mie parole sul foglio bianco da disegno.

© Elena Mearini, 2017

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