Na-ta-lia di Daniela Losini

Natalia nasce una mattina fresca di settembre mentre la madre ventila fatica e il padre sviene.
A nove anni decide di tagliarsi i capelli, di vestirsi da maschio e sedurre il compagno di banco. Ci riuscirà ma le rimarrà sempre il dubbio sul motivo.
Nella casa dove vive c’è qualcosa di sbagliato. Si romperà dentro senza sanguinare e nei due anni successivi si toglierà ad uno ad uno tutti i capelli per mostrare la cicatrice. Chiamerà la falce ma quella avrà altro da fare. Non la aiuterà nessuno. Una mattina si sveglia e i capelli sono tornati.
A dodici incendia un granaio nel tentativo di cuocere un uovo. Tre anni dopo sarà triste a luglio perché nei campi di grano sono sparite le lucciole. Studierà. Vorrà lavorare presto. Soldi, indipendenza ma si innamora di tutto quello da cui è separata credendolo meglio di lei. Lo sposa ma non smetterà mai di cercarsi. Negli amici, nei gatti, nei film e nei libri.
Conterà almeno altri 4567 giorni di dolore, 8899 ore di rabbia e sette minuti in fila di terrore.
Odierà il mare per dieci anni, perderà molto denaro in cambio di una terza occasione.
Piangerà lava dagli occhi, le usciranno ragni velenosi dalle mani.
Le troveranno la morte a tre millimetri dal cuore ma il buco più grande è nello stomaco. Vomiterà ferite e malattie per un intero anno bisesto. Aprirà una vecchia scatola di vestiti e se li rimetterà. Ascolterà storie di lei come si fa con le storie degli altri. Con cura.
Natalia diventa trasparente, si vedono i polmoni un po’ anneriti che funzionano, le vene inceppate che pompano. Lì a destra dove una volta c’era l’altro cuore, quello stecchito, c’è una stanza vuota ma la porta è aperta. Entra ed esce l’aria che fa friccicare la paura, sfruculiare la polvere, risplendere gli specchi, zittire le voci.
Che quiete.
Natalia vive nel presente che mica lo acchiappi. Cambia ogni minuto, ma puoi vederla. Nel contorno della pizza morbida, nel rumore che fa la crema alle nocciole, nelle canzoni d’amore disperato e buffo e nello spazio tra il punto e la prossima frase gentile.

©Daniela Losini, 2020
©Foto di copertina di Daniela Losini

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