La posta del pancreas [30] di Viviana Gabrini

LA POSTA DEL PANCREAS: DILLO A VIV!
(Dry73)

Cara Viv,
eccomi. Anche io ho bisogno del  tuo consiglio.
A marzo ho conosciuto un uomo in un sito di incontri per adulti, un sito hot per intenderci. Ebbene, dopo una frequentazione nemmeno lunghissima, mi ha letteralmente mandata KO.
E dire che, dopo averlo incontrato la prima volta, non lo sopportavo, antipatia a pelle.
Ora non ricordo bene come le cose si siano poi evolute, ma siamo finiti a letto e da lì sono iniziati i miei problemi e arrovellamenti.
Non ci siamo mai frequentati con assiduità (una, due volte al mese) eppure mi sono fatta ingabolare per bene; mi piace dire di essermi infatuata, ma la cosa è molto più seria anche se non voglio ammetterlo a me stessa.
Per fartela breve, da agosto non l’ho più visto. Ci sentiamo ancora; mi ha proposto tre volte di vederci e altrettante mi ha paccata.
Mi scrive che purtroppo non ha più molte occasioni per potermi incontrare,  ma che il suo desiderio è immutato.
Lo so io perché gli mancano le occasioni, le utilizza per vedere altre donne.
Perché non mi lascia andare? Per avere la coscienza pulita aspetta che sia io a farlo?
E io, perché non mi libero definitivamente di lui e riprendo in mano la mia vita?

Dry73


Cara Dry73, e perché mai lui dovrebbe lasciarti andare? Vorrai mica che rinunci alla fonte che nutre e alimenta il suo ego narcisistico, no?
Ogni tanto una promessa di rivedervi, qualche messaggio, magari una breve telefonata e lui si garantisce altre settimane di fedele attesa. Mesi senza vedervi eppure tu aspetti un suo cenno, una sua apparizione. Roba che al tuo confronto Penelope era una fedifraga seriale.
Gratificante, per il suo ego.
Rimane da capire il motivo per cui tu non cerchi di disinnescare questa gastrite formato maschio, perché va bene essere innamorata di lui, ma esserlo un pochino anche di te stessa non ti farebbe male.
L’attesa e la sofferenza della mancanza sono preferibili al nulla totale? Patire è meglio che non provare nessun tipo di emozione? La speranza di un “forse ci rivedremo” è meno sconsolante della certezza di non avere nessuno nella tua vita?
Sei l’unica che può rispondere a queste domande.
L’unica cosa che mi sento di consigliarti è: scappa. E pure velocemente.
Se tu fossi meno coinvolta, meno innamorata, ti direi di trasformarlo in un “osso” ovvero uno di quegli uomini che si sotterrano nell’oblio fino al momento in cui l’ormone chiama e nessun altro è lì, pronto a rispondere. Ma nel tuo caso significherebbe solo procrastinare lo stato di sofferenza sine die.
E quindi fuggi: smetti di rispondere alle telefonate e ai messaggi, digli che non sei più interessata, che hai altro per la testa e mettiti in salvo da lui, dal suo ego e dal suo narcisismo che ti stanno rovinando l’esistenza. E investi il tempo che risparmi pensando a lui su te stessa: esci con le amiche, vai al cinema, regalati un abbonamento a teatro!

Un abbraccio e scrivimi ancora.

Viv

© Viviana Gabrini, 2019

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