Il gigante di Letizia Vicidomini

C’è un uomo grande e grosso, nella bottega del pane del mio quartiere.
Un gigante di quasi due metri, con mani enormi e piedi grandi dentro scarpe massicce. Ogni passo che muove fa tremare il suo minuscolo negozio: le pile di scatoloni accatastate sussultano, le bottiglie tintinnano allegre.
È un uomo buono, un bambino imprigionato in un corpo troppo grande, proporzionato al cuore. I bambini lo adorano, e pure gli adulti.
Chi non può pagare rimanda, chi non ha soldi va a chiedere un aiuto.
Non è proprio capace di negare nulla, il gigante, soprattutto da un po’ di tempo a questa parte. Si è innamorato, per la prima volta nella vita.
Ha cominciato a sentire il cuore battere forte da quando ha visto la giovane donna, e ha creduto fosse colpa del suo organo affaticato. Non dall’amore che regala gratis, ma perché è difettoso, come le mani e i piedi fuori misura.
Ogni tanto dimentica le sue anomalie, però ci sono e gli promettono una vita non lunghissima e certamente complicata. Altre volte è andata a fare la spesa da lui, la proprietaria degli occhi più belli che abbia mai visto, e hanno cominciato a parlare, hanno iniziato a conoscersi. Se lei gli dedica attenzione, gli parla, sorride e scuote i capelli, vuol dire che anche lui può sperare nell’amore. Significa che non c’è più il male, fuori della porta, nei vicoli, nei quartieri, tra la gente, in tv. Ne è convinto, e non ha più paura della vita. È per questo che si ritrova a cinquant’anni a desiderare il primo bacio con l’angoscia dolorosa dell’adolescenza.

Ma non è perso, il tempo, se serve a condurci nel punto esatto dove fiorisce la nostra felicità. E’ quello necessario a comprendere quale sia il vero obiettivo della vita che stiamo vivendo, a contare il numero di passi previsti per raggiungere quel luogo.
Per il gigante la lunga camminata si è arrestata davanti ad un sorriso: da lì è certo di poter proseguire, ma non più solo.

Quella sera l’ultimo cliente è andato via e sta per dirle che vorrebbe trascorrere la vita con lei, la donna di cui si perdutamente innamorato.
La stessa che ora gli sta intimando di prendere i soldi dalla cassa senza fiatare, minacciandolo con una pistola piccola e nera.
Il gigante è rimasto inebetito dinanzi alla richiesta incongrua, feroce.
Anche se volesse non riuscirebbe a parlare.
La sua compagna perfetta, la donna scelta dal cuore puro e malato sta sputando parole dalla bocca distorta. Ordini, frasi cattive.
Anche gli occhi blu come un mare profondo e silenzioso, ora hanno l’opacità del marmo.
Il gigante si sente pungere da un dolore profondo, l’ anima onesta non riesce a decodificare un messaggio inaccettabile. Non sa cosa fare di quel carico emotivo enorme, che gli schiaccia il petto e sembra sfondarlo.
Annaspa, senz’aria.
Se questo è il prezzo per rimanere vivi nel mondo, lui non ha moneta per pagarlo. Ha sempre dato, quindi ora non gli rimane nulla da offrire.
Allora si arrende, il suo cuore lo fa, di schianto.
Mentre la donna fugge arrabbiata e sconfitta, altre persone entrano e lo scoprono incastrato a terra, dietro il bancone.
Però il gigante non è già più lì.
È solo un vento di parole che soffia tra la gente, un profumo gentile che commuove, un calore benefico che riscalda chi lo ricorda, chi parla di lui.
Il gigante vive.

Racconto letto da Viviana Gabrini

@Letizia Vicidomini, 2019

Letizia Vicidomini è nata a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, è speaker per le maggiori emittenti nazionali e regionali (RTL 102.5, Kiss Kiss, Radio Marte, Radio Punto Nuovo), attrice per passione e voce pubblicitaria.

La prima pubblicazione è del 2006, il romanzo Nella memoria del cuore edito da Akkuaria, così come Angel, del 2007. Nel 2012 è la volta della storia ambientata tra la Puglia e l’Argentina, Il segreto di Lazzaro, edito da CentoAutori e impreziosito dalla prefazione di Maurizio de Giovanni.

Per Homo Scrivens pubblica La poltrona di seta rossa, Nero. Diario di una ballerina”. Il romanzo è nella sestina dei finalisti del premio “Garfagnana in giallo 2015” e Menzione speciale al Festival Giallo Garda. La “trilogia dei colori” si completa con Notte in bianco (2017),  di nuovo finalista in Garfagnana.

Suoi racconti sono inclusi in numerose antologie. Tra le principali “Una mano sul volto” e “Diversamente amici” , curate da Maurizio de Giovanni (Ed. Ad est dell’Equatore), “Attesa. Frammenti di pensiero” , “Un giorno per la memoria” e “La rivincita del cuore” (Homo Scrivens).

Letizia Vicidomini presenta il suo nuovo romanzo

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