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Lettere da una sconosciuta [16] di Marcella Leonardi

Creature del Cielo (Heavenly creatures, 1994) di Peter Jackson Nel ripercorrere il caso di Pauline Rieper e Juliet Hulme, quindicenni neozelandesi salite nel 1954 alla ribalta delle cronache, Peter Jackson costruisce un quadro potentemente emozionale, fatto di epifanie, visioni, tempeste sentimentali in un contesto ostile, e sospende del tutto il giudizio morale. Tutto il ...

Lettere da una sconosciuta [15] di Marcella Leonardi

 La rabbia giovane (Badlands), 1973 – di Terrence Malick Ne La rabbia giovane di Terrence Malick si dispiegano, in assoluta libertà, i tratti caratteristici ed immanenti del suo cinema: la voce narrante, sospesa tra sogno e laconico distacco; la violenza dei comportamenti umani, a contrasto con l’incanto del mondo naturale; le deviazioni improvvise dall’azione, ...

Lettere da una sconosciuta [14] di Marcella Leonardi

Una vita al massimo – True romance di Tony Scott (1993) Rompendo il cliché hollywoodiano secondo cui il matrimonio è l’inizio della fine ed il preludio ai titoli di coda, Tarantino (qui alla sua prima sceneggiatura) inizia il suo racconto con un matrimonio, per quanto bizzarro; una materia in genere poco attraente e “conformista” ...

Lettere da una sconosciuta [13] di Marcella Leonardi

 Il grande sonno (1946) di Howard Hawks Il più influente film noir mai realizzato ad Hollywood assieme a Il mistero del falco da cui però prende le distanze sia per le atmosfere che i tratti stilistici, Il grande sonno è un’opera che trascende le intenzioni del regista Howard Hawks e dello Studio (Warner Bros); un film sublime perchè riesce a ...

Lettere da una sconosciuta [12] di Marcella Leonardi

Gangster story, di Arthur Penn (1967) Scritto da due giornalisti americani per Truffaut, sulla base della vera storia di due gangsters trucidati negli anni ’30, GANGSTER STORY venne poi realizzato da Arthur Penn che con passione lucida traspose nel film la ribellione immatura e sofferta della giovinezza, e il disadattamento sociale che ne scaturisce. I protagonisti ...

Lettere da una sconosciuta [11] di Marcella Leonardi

 Hong Kong Express, di Wong Kar Wai Vuoto amoroso e calma disperazione nel caos del quartiere di Chunking. Il “poliziotto 663”, tradito dalla sua fidanzata hostess, è immerso nella tristezza di un quotidiano svuotato e velato di rimpianto. 663 (un magnetico Tony Leung) fa della mancanza la sua compagna malinconica. Ogni giorno, ...

Lettere da una sconosciuta [10] di Marcella Leonardi

Grease, di Randal Kleiser (1978) 1978: nell’anno in cui Cimino comprime le angosce di una generazione ne Il Cacciatore, e Carpenter insinua il male nella tranquillità dei sobborghi in Halloween, si innesta il sogno consolatorio di Grease, supermarket anni ’50 di colori caramella, sentimenti vergini e orizzonti puliti. Diretto senza sottigliezze da Randal Kleiser, che ha ...

Lettere da una sconosciuta [9] di Marcella Leonardi

Rainer Werner Fassbinder, febbraio 1971 – tratto da “I film liberano la testa”  Un libro d’amore La lettera, stavolta, è di Rainer Werner Fassbinder. L’ho ritrovata in uno dei miei primi libri sul cinema – ho sempre nutrito interesse per il cinema raccontato dai registi, più che dai critici. La trascrivo ...

Lettere da una sconosciuta [8] di Marcella Leonardi

Bus stop di Joshua Logan (1956) La sfortunata Cherry, cui Marilyn Monroe dà vita in Bus Stop, è l’emblema di un cinema ipnotico ed emozionale: ne è il corpo ed il sussulto sentimentale, l’incarnazione della favola che il regista Joshua Logan mette in scena creando un apparato estatico che circonda l’anima della ...

Lettere da una sconosciuta [7] di Marcella Leonardi

Emanuelle in America di Joe D’Amato (1976) Emanuelle in America è tutto ciò che al cinema non si può più fare, sepolto da decenni di buone intenzioni, di impegno sociale, di politica che ha “responsabilizzato” i nostri autori (o presunti tali) costringendoli a un cinema anemico, investito di senso, e profondamente limitato. ...
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