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MoBa [5] di Barbara Garlaschelli

STANZA 331 Mi sveglia il rumore di un'auto che passa sulla strada. La luce azzurra del mattino filtra attraverso le fessure degli scuri. Guardo il soffitto bianco e per un attimo non ricordo dove sono. Non riconosco questa stanza. Davanti al letto è appeso un quadro che mi scatena un panico ...

MoBa [4] di Barbara Garlaschelli

Madre e figlia. Al MoBa (Museum of bad art) STANZA 324 Il rumore della porta sbattuta sta ancora vibrando nel mio stomaco, così come la sua voce: acuta, stridente, feroce. «Finiscila di starmi addosso, mamma! Mi hai rotto le palle!». Fisso inebetita la parete di fronte a me senza vedere niente. Cerco di ...

MoBa [3] di Barbara Garlaschelli

STANZA 322 La guardava mentre appendeva gli abiti sugli ometti. «Si chiamano grucce», lo aveva corretto poco prima, intanto che lui fingeva di sistemare le sue cose nel cassetto del comodino. «Io devo dormire sulla sinistra o non chiudo occhio», gli aveva annunciato dopo la storia degli ometti/grucce). Perché era lì con quella donna? ...

MoBa [2]di Barbara Garlaschelli

STANZA 211 Dio mi parla  ma non sempre Lo ascolto. Ho da lavorare, io, non posso sempre ascoltare tutti. Dio mi dice che vorrebbe avermi vicino, che bravo come sono Lo aiuterei. Perché io mi ricordo tutti i nomi. I nomi di chi è nato, di chi è morto, di chi ...

MoBa [1] di Barbara Garaschelli

Donazione a MoBa Stanza 134* Si mise seduta alla piccola scrivania e prese carta e penna. Restò alcuni istanti a fissare davanti a sé il muro bianco. Sollevò un poco lo sguardo e incontrò l'espressione severa di una signora anziana (che poteva anche essere il volto di un uomo, però) mentre, ...
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