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Ingredienti [14] di Antonella Zanca

© foto di Antonella Zanca ROBI SECCHI Lei diceva a tutti che era perché era stata operata d’ulcera. Nessuno se la poteva dimenticare, quell’operazione. Ospedale di provincia, nel paese dei suoi avi, anzi, il suo, visto che era nata lì anche lei, benché fosse arrivata a Milano a vent’anni. Ma in quella ...

Ingredienti [13] di Antonella Zanca

 FINOCCHI «Pinocchio al porno! Buono! Pinocchio al porno»! Ti conosco da una vita e ora stiamo mangiando insieme. È bello pranzare con te, Ariel. Sorridi e guardi e sorridi e guardi. «Come fare lei signora! Pinocchio al porno!» Parli e le parole che dici sono sempre intervallate da punti esclamativi e sorrisi. Abbiamo imparato a conoscere i ...

Ingredienti [12] di Antonella Zanca

AGNOLINI   ©foto di Antonella Zanca Non mangiamo più la carne. Qualche volta carne in scatola, ma per noi le proteine sono fagioli, lenticchie e ceci. Anche con le uova non andiamo d’accordo. Tutto ciò che si deve cuocere crea problemi. I primi tempi, quando ancora non avevano tolto la luce, Giulio aveva una piastra ...

Ingredienti [11] di Antonella Zanca

© ph. A. Zanca CRUDA O COTTA Indivia, scarola, belga. Cruda, cotta, barchette da riempire, taglia sottile, aggiungi pasta d’olive, ricotta, capperi, crea antipasti, è amara, no, non lo è, l’hai cotta troppo, l’hai cotta poco. Uffa, me ne vado. Questa scuola di cucina mi ha rotto. A casa ho imparato ben di ...

Ingredienti [10] di Antonella Zanca

© ph. A. Zanca NUDA (A cosa pensa una donna quando è nuda?) Cipolle: le sono sempre piaciute, la pancia a vincere il cervello, la passione che supera le difficoltà; lo stomaco non apprezza, ma a lei piacciono. Le piace pelarle anche se i suoi occhi non gradiscono, mai: si piange ogni ...

Ingredienti [9] di Antonella Zanca

© ph. A. Zanca LA MELANZANA C’è un cortile. Il pavimento è di cemento livellato, il grigio è scuro, ma è l’ombra del pergolato, da dove spuntano grappoli d’uva nera, che dà la giusta luce all’angolo di mondo che per la vecchia signora è l’unico orizzonte, giorno dopo giorno. La bella stagione aiuta ...

Ingredienti [8] di Antonella Zanca

© ph. A. Zanca FICHI Dieci anni. Chissà come mai i decenni cominciano ad essere veloci come vento di tempesta. Chissà come mai sei convinta di essere stata lì solo ieri e invece sono passati anni. Ti senti giovane, vitale, poi ti guardi le mani e non le riconosci. Sono di ...

Ingredienti [7] di Antonella Zanca

©foto di Antonella Zanca CAROTE, BROCCOLI E CAVOLFIORI La terra esercitava un forte richiamo. La sua famiglia arrivava dalla bassa, ricca di zanzare, di nebbia, di tutto un grigiore che poi sfociava, sempre, nel verde intenso, ricco di regali, che solo quella Pianura poteva dare. Negli anni, le generazioni si erano spostate. ...

Ingredienti [6] di Antonella Zanca

© ph A.Zanca I CHIODI DI GAROFANO I chiodi di garofano non devono mancare mai: profumo di mamma e sospiri di papà. Lui non si entusiasmava, per la cucina. Era un dovere: di chi cucinava, di farlo bene, nel modo giusto; per chi mangiava, di mangiare tutto, senza brontolare, importante assumere la ...

Ingredienti [5] di Antonella Zanca

© ph. A.Zanca LATTE Nonno Silvio non amava il latte, anzi si faceva vanto: “Io il latte ho smesso di mangiarlo da neonato e non ne ho più assaggiato una goccia.” Nonna Giacinta sorrideva e annuiva, poi tornava in cucina. Il latte lei lo comprava tutti i giorni e a lui diceva che ...
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  • "Lena si accosta al tavolo. Passa velocemente la spugna dove qualcuno prima di me ha lasciato tracce di pistacchi, e tovaglioli sbriciolati, e orme di birra colata giù dalla pinta. Ha trovato questo lavoro da qualche settimana, ha paura di perderlo, ha paura di tutto. Arrivata in questa città a forza di passaggi sulla Statale, si era fermata qui per via del mare. "
@katiacolica_ 
con un suo #racconto letto
da @vivianagabrini su #sdiario .
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#bricioleperipasseri #scrittrice #sitoweb #parole #stories #sviaggiatrice #katiacolica
  • La cosa davvero triste quando si parla di Resistenza, Liberazione, partigiani è che si scatena l'ignoranza più estrema. Gente che non conosce la Storia, che sa dirti solo "ma il comunismo ha fatto milioni di morti" come se i partigiani non fossero morti lottando contro tutti i totalitarismi. Se chiedi a questa gente chi fosse Matteotti, quando è nato il fascismo e perché ti sanno rispondere solo per slogan.
Non c'è solo la perdita del senso delle parole e della Storia, ma la perdita del rispetto di se stessi: ci si consegna con il cervello piatto a un manipolo di furbacchioni che sfruttano il malcontento generale (che avrebbe invece ragioni per essere ascoltato perché basato su una situazione politica e sociale davvero esplosiva) con i quali si ribalzano parole d'odio. Il capo ascolta il vociferare della folla, costruisce i suoi slogan sulle loro parole e la folla lo acclama ripetendole a pappagallo.
La celebrazione della Resistenza meriterebbe un momento di pausa dall'odio generale. Meriterebbe il ringraziamento da parte di tutti - e intendo tutti - per aver salvato questo Paese dalla dittatura, da milioni di morti, da una politica folle alla conquista del mondo, dalla sopressione della libertà in tutte le sue declinazioni, dalle leggi razziali, dalle torture, dalla MORTE.
Smettetela di latrare e prendetevi tempo per conoscere. Poi continuate pure a pensarla come volete ma sappiate che se potete farlo è perché qualcuno è morto per voi. Fatevene una ragione e portate rispetto.
Barbara Garlaschelli
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  • Su #sdiario un' #audioballata di @barbaragarlaschelli letta dall'autrice. Su ispirazione della foto del #fotografo @leonardo.cassi .
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  • "Ha un volto e un nome il bimbo migrante annegato con la pagella cucita in tasca nella speranza di trovare un futuro migliore. Lo sguardo del 14enne partito dal Mali e morto su un barcone nel Mediterraneo vive in un murale di @jorit realizzato a Palma Campania ed emoziona chiunque lo guardi. Lo street artist ha dato al bambino la dignità di un viso e di un nome, immaginandone i lineamenti e soprannominandolo Kukaa."
Da @larepubblica .
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  • A tutti voi che seguite #sdiario, qui e altrove. "Non sono credente ma l'idea della rinascita mi piace. Forse perché la sto vivendo.
E quando si rinasce si perde sempre qualcosa e qualcuno e qualcosa e qualcuno lo si conquista, lo si apprende, ci avvicina, lo si fa entrare. E se ne prende cura.
La rinascita è simbolo di molti eventi. 
E' una strada, spesso in salita.
E' una possibiltà da cogliere.
Vorrei che tutti potessimo rinascere almeno una volta, non in senso letterale perché una di nascita mi pare più che sufficiente per ciò che mi concerne.
Vorrei che tutti vi concedeste un'altra possibilità.
Non è un augurio solo per oggi ma per tutti i giorni che verranno."
@barbaragarlaschelli 
Il "Capo" 😂 di # sdiario.
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  • Questo è un ricordo dell'anno scorso.
Le gambe sono anche di quest'anno. 
Gli anni fermi, però, sono 38. "Un giorno un amico - che era un po' più che un amico - mi ha detto che, insomma, non avevo le gambe adatte per portare le minigonne (d'estate indosso spesso cose corte che lasciano scoperte le gambe). Mi ha ferito con leggerezza il che mi ha fatto stare anche peggio. Perché è così che succede, spesso, ci dicono cose che a loro paiono semplici considerazioni (il più delle volte non richieste) mentre per noi sono delle coltellate. L'ho presa benissimo: gliene ho dette di tutti i colori e non gli ho parlato per un tot.

Son ben consapevole di non avere le gambe delle Bluebell, ma sono discretamente soddisfatta dei miei arti inferiori non camminanti da quasi 37 anni, cicatrice compresa.
Apprezzo il buon gusto, penso anche che uno dovrebbe guardarsi allo specchio prima di uscire di casa perché non è che possiamo mettere proprio tutto, a meno che non ce ne freghi nulla il che va benissimo. Noi donne, soprattutto, ma anche gli uomini, abbiamo lottato e ancora lo facciamo per essere libere e liberi. Sono l'ultima persona che dà giudizi sulle scelte vestiarie altrui e se lo faccio sono ininfluenti.
Per questo motivo penso di avere tutto il diritto, finché IO amerò le mie gambe, di metterle in mostra. Non è obbligatorio guardarle.
Amiamoci di più, ragazze e ragazzi. Non facciamoci condizionare da nessuno, nemmeno da chi pensa di darci suggerimenti per il nostro bene. A meno che non capiate che, sì, forse ha ragione.
I nostri corpi ci appartengono e nessuno, nessuno può dettare regole di opportunità dietro le quali, spesso, si nasconde solo ipocrisia. (In foto le mie gambette)
@barbaragarlaschelli .
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#corpi #amaresestessi #disabilità #bellezza #rispetto #barbaragarlaschelli #gambe #instafoto #photography #dirittiumani
  • È anche grazie ad artisti così che la vita ha un senso. Persino la follia.
"Pareti screpolate e vecchie sedie a rotelle abbandonate lungo corridoi. Così si è presentato il vecchio ospedale psichiatrico di Colorno, vicino Parma agli occhi di @hbaglione  #streetartist brasiliano. Un luogo apparentemente vuoto, ma denso di inquietudine e di memorie, di ricordi e di storie di chi costretto, in questo manicomio, ha passato la propria vita. Il progetto si intitola «1000 Shadows» ed è proprio da quelle sedie che ombre magre e armoniose come spettri eterei si slanciano attorno a ciò che li circonda. Ora si arrampicano sui muri scrostati, ora si insinuano lungo il pavimento, perdendosi in qualche fessura."
Da #ilcappellodicarta
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#ospedalepsichiatrico
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  • "Le stazioni ferroviarie sono microcosmi, si sa. Passaggi obbligati, crocevia di rette che si intersecano per un attimo o forse più, prima di continuare la propria corsa. La donna mora ogni giorno siede ai piedi del tabellone degli arrivi e delle partenze, che ormai nessuno consulta più.#audioracconto
di @mariaelena.poggi 
letto da @vivianagabrini 
Su #sdiario .
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