ARCHIVIO

Un minuto prima della fine del mondo di Roberta Lepri

Gianni fissò la grande marea sotto di sé e decise di telefonarle. Fece il gesto inconsueto in modo meccanico, i telefoni non funzionavano più da ore. Né fissi né cellulari. E, in ogni caso, sapeva bene che lei non avrebbe risposto. Se solo avesse potuto spiegarle quello che pensava. Se ...

Servetta muta di Francesca Rossetti

Indosso maschere. Museruole benigne a misura di prevenzione. Ho un naso burbero: non vuole che gli si rimbocchi le coperte. La maschera, in tempi scaduti, fu il titolo della mia tesi di maturità. Virgilio nelle Georgiche la chiama ora horrenda. Io al lavoro divento servetta muta pur non scorrendo nulla di veneziano in me. L'aria non emana miasmi, non c'è pestilenza, non è il medioevo, non sono un medico: la maschera dello speziale non ...

La primavera delle polveri di Sara Uslenghi

Oggi c’è il sole. E un filo di brezza che in città non c’è mai. Una giornata perfetta per andare al parco, prendere un caffè all’aperto. Ma non si può. I primi contagi sono ormai di un mese fa. La gente rideva. Ora non ride più. La mia vita non è cambiata dall’inizio ...

Buio in sala di Daniela Scudieri

Alla fine papà ha detto “basta, stasera ti porto al lavoro con me”, e ho preso a saltellare per tutta la casa, evviva! Quando lui alla sera non c’è accendo le luci in ogni stanza e la televisione a tutto volume, e mi addormento a pancia in giù con la ...

La nostra altezza di Anna Martinenghi

“Non conosciamo mai la nostra altezza finché non siamo chiamati ad alzarci. E se siamo fedeli al nostro compito arriva al cielo la nostra statura” Emily Dickinson Un viaggio bellissimo. Le spiagge cipria, il solletico delle onde acquamarina se le era meritate davvero. Steso sul bagnasciuga si godeva la brezza, i piedi immersi in quella ...

Come una volta di Barbara Garlaschelli

«Io qui non ci resto, hai capito?» Marco urla e io urlo più di lui. «Tu fai quello che ti dico io. E non esci di qui!» Siamo faccia a faccia, ci separa solo la distanza del nostro respiro. I suoi occhi che bruciano di rabbia e i miei, se potessi vederli, ...

Quarantenati di Viviana Gabrini

Io lo sapevo: alla fine il vero problema sarebbe stato fingere. Fingere di avere paura, fingere gli attacchi di ansia, fingere gli incubi e le insonnie notturne. «Che cosa terribile ci sta succedendo, vero? Questo isolamento è orribile, ci toglie la libertà. Impazziremo tutti» era quello che sentivo dirmi da tutti ...

Isole di Ygor Varieschi

Lungo la strada che si snodava tra alcune colline spoglie, ogni tanto apparivano dei camion militari. Brevi carovane che avanzavano lentamente per qualche minuto, come le spire di un serpente svogliato. Poi quando anche la coda scompariva dallo sguardo, il silenzio si fondeva con l’assenza di movimento. «Non ho mai visto ...

Vetro di Euro Carello

Una lastra di vetro. Liscia, come tutte le lastre di vetro. Una notte di pioggia incorniciata dal legno scuro. Una goccia che scivola giù. Scende, rallenta, sembra che si fermi, riprende. Potrebbe essere una lacrima. Bel pensiero profondo, adeguato al momento e allo stato d’animo. Che non è depresso, no. Magari. Com’è che diceva, quello? ...

Mosaico di Heiko Caimi

Una nuova serie di scatti. Bruno, solo nella stanza, contemplava le sue ultime realizzazioni. Eliana odiava quella sua fissazione. «È solo pornografia», era solita sentenziare. «È architettura, amore», replicava lui, «Lo studio architettonico del tuo corpo». Come se considerare il suo aspetto una struttura, un oggetto, potesse farla sentire meglio. «Se fossi onesto, la ...
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