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ph. Sandra Giammarruto

Un verde diverso

Il mio mondo è il mio mondonon posso aprirlo davanti a voiE se anche descrivessile statue dei dodici mesicelate nel fìtto verdeognuno di voi vedrebbeun verde diversouna statua diversae non questo verde E se descrivessi la mia tristezzaapparirebbe ridicolae infantileperché la mia tristezzaè piena d’incantocome un giardino verdein inverno Jarosław Iwaszkiewicz Ha dieci ...

Aspettiamo le scuse

Gentile Governatore, questa lettera non ha pretese. Al contrario, mi sento un po’ Billy Pilgrim e un po’ Forrest Gump mentre guardo questo tempo disgraziato e ragiono, che è pratica desueta, ma  a volte necessaria. Però, come sa, per ragionare occorre aver studiato, essersi formati, aver acquisito l’umiltà che rende possibile ...

Paul Celan

Ci sono poeti che sanno parlare alla nostra ombra, la loro parola sosta a metà strada tra il corpo e il suo fantasma e lì resta, prossima sia alla vita che alla morte.Paul Celan era tra questi, un poeta capace di entrare nell’assoluto con la stessa naturalezza con cui noi ...

Colpa di Ottanio

Cindy la detestava, da sempre. La chiamava “la stronza” ed era la sua bestia nera. Non la poteva soffrire fin da quando erano ragazzine e lei, la stronza, si pavoneggiava per i viali con quelle sue parrucche stravaganti e quegli abiti che le stavano perfetti, come se glieli avessero disegnati addosso. Senza contare ...

Trenta per te di Euro Carello

Marylou è appena arrivata in posizione alla pertica tra gli sguardi distratti dei camerieri che la tirano lunga passandosi uno spinello davanti alla porta della cucina, i grembiuli bianchi corti sui pantaloni neri. La nuvola di fumo non si taglia ancora con il coltello e giù in fondo c'è il ...

Fuori dalla porta di Ygor Varieschi

Dalla porta provenivano rumori strani. Urla, pugni sbattuti sul tavolo, frasi piene di parolacce.I due, fuori dalla porta, si guardarono. Nessuno azzardò un’espressione. Però in quell’impasse s’intesero.«Non ci si abitua mai, eh?»«A lui?»«No, a perdere. Intendo a perdere. Mica è facile. E non lo dico per giustificarlo.»«Beh, prima o poi ...

Sorridi sempre di Katia Colica

Pensa se fossimo davvero andate in Grecia. Con quel trolley zeppo di roba inutile, io; il tuo zaino Invicta e due costumi dentro, le ciabatte infradito da indiana da metropoli e quella maglietta lunga che fa anche da vestitino, tu. Forse davvero poteva cambiarci le cose, e sì che te ...

Le lacrime di Hitler di Roberta Lepri

Mar Mediterraneo, primavera-estate del 1917 Il 25 maggio 1917 il comandante Kazikis lo mandò a chiamare. Sean si pulì le mani, sporche per la prima riparazione di un motore, e salì di sopra per sentire ancora una volta il racconto degli dèi che avevano creato tutta la terra, ma per prima ...
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